La Grande Guerra restituita dal ghiaccio, archeologia dei siti in alta quota. Il caso di Punta Linke a 3632 m
Il Museo Storico Italiano della Guerra, in collaborazione con la Soprintendenza ai beni architettonici e archeologici e la Soprintendenza ai beni storico-artistici della Provincia autonoma di Trento, propone il ciclo di incontri "La Grande Guerra in montagna | Recupero, studio e conservazione dei siti in alta quota" per presentare recenti interventi volti a recuperare e preservare alcuni siti storici della Prima guerra mondiale posti a media ed alta quota sulle montagne del Trentino. Per indagare quei particolari contesti sono state utilizzate differenti metodologie, tra le quali gli strumenti e i metodi propri della ricerca archeologica, intrecciate col lavoro di ricercatori di diverse discipline e competenze, per una conoscenza completa dei materiali e degli ambienti oggetto del recupero.
La Grande Guerra restituita dal ghiaccio, archeologia dei siti in alta quota. Il caso di Punta Linke a 3632 m slm
Franco Nicolis, Soprintendenza ai beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento
Nicola Cappellozza, archeologo della SAP-Società Archeologica e guida alpina
Sono previsti ulteriori tre incontri:
- Mai più militi ignoti: lo studio antropologico dei caduti della Grande Guerra, tra scienza e memoria
- Pasubio, giugno 1916: attacco italiano al Menderle. Il contributo archeologico nell'anatomia di un campo di battaglia
- La galleria austriaca del Corno di Cavento: la memoria del conflitto custodita nel ghiaccio
Informazioni
Rovereto, via Castelbarco 7
Tel. 0464 438100
www.museodellaguerra.it
info@trentinograndeguerra.it
organizzazione: Museo Storico Italiano della Guerra