La Locusta
La Locusta
Scena1. Faye/Norma
di Goghi&Goghi e Guido Laino
Tutto prende avvio da un romanzo del 1939 di Nathanael West, che diventa nel 1975 un film di John Schlesinger: Il giorno della locusta. Lopera mette in scena le dinamiche di produzione dellimmagine, la costruzione contemporanea dellidentità, lossessione per la celebrità e, in generale, pare anticipare i temi fondanti di quella che Guy Debord chiamerà in seguito la società dello spettacolo.
La scena1 si concentra sul personaggio di Faye, che vorrebbe fare lattrice, e che nella nostra rilettura si sovrappone a Norma Desmond, lindimenticabile attrice decaduta di Viale del Tramonto (1950): ecco sovrapporsi opere diverse, piani e linguaggi differenti, per generare una figura di personaggio fantasma che è il primo tassello della ricomposizione del mondo di Il giorno della locusta, che verrà completata nelle prossime scene.
Goghi&Goghi è un collettivo artistico nato informalmente nel 2004 ed ufficialmente nel 2010 dallincontro tra Mara Pieri, attrice e performer, ed Elia/Ila Covolan, autore e fotografo transgender. Fin dagli esordi, la ricerca artistica di Goghi&Goghi si è orientata verso la fusione e commistione dei linguaggi reciproci, attraverso la sperimentazione e lindagine di più generi e forme artistiche, spaziando dal teatro alla performance, passando per la fotografia e il video, e approdando a forme d'arte contemporanea quali l'installazione in ambito espositivo, la grafica ed illustrazione, e l'esplorazione dei linguaggi sonori. Lattività di Goghi&Goghi inizia legandosi fortemente a tematiche quali la lotta alle discriminazioni, in particolare relative all'ambito LGBTQ* (Lesbico, Gay, Bisessuale, Trans*, Queer), attraverso lavori che trattano l'intersezionalità delle lotte e la sovversione delle normatività. Nato dal contesto degli spazi sociali, il collettivo approda contemporaneamente a gallerie, teatri, centri culturali e spazi non convenzionali, inglobando nella propria ricerca artistica nuovi filoni tematici, quali la malattia cronica e la disabilità, le eterotopie, l'ecosostenibilità, le migrazioni.
Nell'ultimo anno Goghi&Goghi inizia a miscelare i linguaggi finora esplorati e allarga il proprio spettro di competenze avvalendosi di collaborazioni con altre realtà, creando forme di spettacolo dal vivo più complesse, dirigendosi verso la scoperta di altre forme di produzione culturale, quali ad esempio il videodocumentario o l'organizzazione di eventi.
Guido Laino è un membro fondatore di il Funambolo e cerca di fare un po di tutto con alterne fortune. Pensa, cura e realizza progetti che difficilmente riesce a definire, ma le sue origini sono nella ricerca in ambito letterario e artistico: si è occupato per anni di utopia e letteratura, concentrandosi sulla contemporaneità e sul postmoderno, e da questo impegno pluriennale ha ottenuto un dottorato di ricerca di dubbia utilità e una creatività incline alla dispersione.
Il Funambolo è una piccola intrapresa artistica: un viaggio gaio e ardito lungo il filo duna passione condivisa, e insieme un esercizio dequilibrio fra competenze e interessi eterogenei: la letteratura, il cinema, la musica, il circo, larte e la creatività nel senso più ampio immaginabile.
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