La ballata del re silenzioso
Trento a Teatro
Natale a Teatro
Il pubblico è limitato a un massimo di 70 persone per spettacolo. Si consiglia lacquisto anticipato del biglietto
Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento
La ballata del re silenzioso
con Camilla da Vico e Giovanna Palmieri
regia Cristina Pietrantonio
colonna sonora Giuseppe Aceto
canzoni Camilla da Vico
pupazzi e oggetti scenici Nadia Simeonova
luci e videoproiezioni Marco Comuzzi
fonica Luigi Zeni
dai 3 anni
Un giorno accadde che un ragazzo divenne re.
Una notte fece un sogno nel quale Dio gli apparve dicendogli: «Chiedi quello che vuoi e io te lo darò».
Il ragazzo avrebbe potuto ottenere qualunque cosa: ricchezza, gloria, conquiste... ma dopo averci pensato molto, rispose: «Signore dammi un cuore in ascolto».
Nella sua lingua, la parola cuore aveva molti significati: intelligenza, volontà, fantasia, sentimento, tutte le qualità del cuore.
«Fa che io sia capace di ascoltare e di comprendere, di distinguere il bene dal male». Era il 970 avanti Cristo. Il re ragazzino si chiamava Salomone e fino ad oggi, non è apparso sulla Terra un re più saggio di lui.
È molto più di uno spettacolo per bambini. Il Re Silenzioso è un vero e proprio progetto educativo che il Centro Servizi Culturali S. Chiara rivolge a insegnanti e alunni della scuola dinfanzia.
Lobiettivo è quello di avvicinare gli spettatori di domani al mondo del teatro musicale attraverso un lavoro basato sullascolto dei suoni e, più in generale, sulla sensorialità legata allemissione vocale.
Lo spettacolo, che andrà in scena al Ridotto del Teatro Sociale nel prossimo mese di gennaio, sarà latto finale di un percorso didattico e, in queste settimane, vede impegnati gli insegnanti, che guidati dalle docenti Camilla da Vico, Giovanna Palmieri e Cristina Pietrantonio, stanno acquisendo le informazioni necessarie a fornire ai bambini gli strumenti per interagire con i protagonisti dellazione scenica.
«La Ballata del Re Silenzioso spiega la regista Cristina Pietrantonio è una piccola
opera di teatro musicale legata a un progetto didattico di avvicinamento allo spettacolo.
Siamo costantemente bombardati da suoni, rumori, notizie e in questo ambiente è difficile ritagliare dei momenti di silenzio, con la possibilità di ascoltare prima di tutto se stessi e il proprio suono. Il nostro obiettivo è quello di imparare ad ascoltare e a produrre un suono, sentito in contatto profondo con sé».
Nello spettacolo ci sono brevi momenti di narrazione, cè un interludio ironico dedicato ai comandi che i bambini sono abituati a ricevere, cè linterazione tra pubblico e attori. Per il resto, molte immagini e soprattutto molti suoni: i suoni del quotidiano, che possono essere buffi, fastidiosi o piacevoli. E, soprattutto, i suoni della musica con le canzoni composte da Camilla da Vico, ma anche con qualche accenno al repertorio lirico (Cenerentola e Madama Butterfly).
I piccoli spettatori, direttamente coinvolti con canti e piccole azioni sceniche, incontrano così il Re Silenzioso, un pupazzo creato da Nadia Simeonova e animato da Giovanna Palmieri.
Solitario abitante di un castello di cui è assieme sovrano e prigioniero, il piccolo Re ha perso la voce, colpito da un incantesimo a causa del suo egoismo. Saranno i bambini ad aiutarlo a ritrovarla, scoprendo nel contempo la propria.
Lo spettacolo, prodotto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara e destinato a circuitare a primavera in varie località della provincia accompagnato da un libro-gioco illustrato, si avvale di una colonna sonora realizzata da Giuseppe Aceto e delle videoproiezioni di Marco Comuzzi che curerà anche gli aspetti fonici. (F.L.)
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara