La drammaturgia dell'attore
Associazione Portland. Stagione teatrale 2013 / 2014
Workshop
La drammaturgia dell'attore
Ovvero perché un attore dovrebbe conoscere le tecniche della scrittura.
B a b y g a n g / Carolina De La Calle Casanova e Valentina Scuderi
Una scena viene provata dagli attori e dal regista in sala tante volte quanto necessario perché venga bene, perché sia funzionale, a regime con il resto dello spettacolo; nello stesso modo accade con la scrittura della medesima scena. Essa viene riscritta dall'autore tante volte quanto necessario perché sia in bolla con il resto della piece, nel rispetto dei percorsi dei singoli personaggi, funzionale al linguaggio e genere scelto.
Per me e la mia compagnia questo lavoro di ripetizione e ricerca dell'errore avviene insieme in sala; io scrivo, rendo consapevole l'attore della struttura e del viaggio drammaturgico e l'attore propone. Poi torno a riscrivere il canovaccio consegnato. E così via, tante volte quanto necessario finché drammaturgia e scena siano così unite da non distinguere cosa sia nato per primo.
Le metodologie in sala sono diverse e molteplici così come le metodologie di scrittura, ma gli strumenti, le tecniche a nostro servizio sia che si parli di recitazione o di scrittura, sono in rapporto più di quanto noi crediamo.
Riportiamo un esempio semplice. La legge del tre nella scrittura comica obbliga l'autore a tener conto del ritmo nella stesura di una battuta che deve portare alla risata in tre tempi brevi, snodando un concetto magari quotidiano su un piano paradossale o assurdo. L'attore che riceve la battuta deve lavorare in quel ritmo, includendo nella propria azione le tre fasi della battuta scritta. Se l'autore sbaglia, l'attore difficilmente farà ridere, se l'attore sbaglia, la battuta non funzionerà.
Quando l'attore è consapevole, per esempio della legge del tre, può anche esso proporre un ritmo, un battuta comica che poi verrà inserita all'interno della scena.
Nel corso del seminario verranno affrontate alcune delle tecniche basi della drammaturgia e della scrittura, traslando in sala ciò che comporta per l'attore. L'obiettivo principale del seminario è sviluppare la consapevolezza dell'attore riguardo la drammaturgia generale di un'opera, la funzionalità del proprio ruolo, il montaggio delle scene, il ritmo e la tensione che può coinvolgere una scena singolarmente.
L'attore diviene così autore e creatore scenico nelle proposte che fa, portando la propria creatività aldilà della costruzione del proprio personaggio e ampliando il suo sguardo ad una visione totale dell'opera.
organizzazione: Portland nuovi orizzonti teatrali