La lingua dell'Italia unita e gli studi di Sergio Raffaelli sulla politica linguistica
STORIE E STORIA 2011
Italia mia
Questioni e passioni della storia nazionale
Il secondo incontro del ciclo Italia mia è dedicato alla memoria di Sergio Raffaelli (Volano 1934-Roma 2010): storico della lingua italiana e del cinema, studioso di politiche linguistiche e di onomastica, nonché apprezzato docente universitario.
Si segnala anche la mostra realizzata dal Comune di Volano negli spazi di casa Legat (di fronte alla chiesa di S. Rocco) e intitolata La figura e le opere di Sergio Raffaelli; levoluzione della lingua italiana nel 900.
La mostra rimarrà aperta nei giorni 8, 9, 15, 16 ottobre 2011 e sarà inaugurata sabato 8 ottobre alle ore 16.
LA LINGUA DELLITALIA UNITA
E GLI STUDI DI SERGIO RAFFAELLI SULLA POLITICA LINGUISTICA
Relatore
Massimo Fanfani
Nella seconda parte dellincontro, Patrizia Cordin e Massimo Fanfani tracceranno un profilo di Sergio Raffaelli
In collaborazione con il Comune di Volano
Fra i lavori più significativi di Sergio Raffaelli vanno indubbiamente ricordati i suoi studi sulla pianificazione e regolazione statale della lingua. In particolare nel volume Le parole proibite del 1983 egli ricostruiva in modo chiaro e ben documentato un secolo e mezzo di politica linguistica in Italia, dalle disposizioni delletà napoleonica alle campagne puristiche e antidialettali che caratterizzarono il ventennio fra le due guerre. Uno snodo decisivo di tale vicenda Raffaelli lo individuava proprio nel periodo postunitario, quando ci si dovette confrontare con la realtà linguistica del nuovo Stato, costituito da popolazioni di cultura disomogenea, in gran parte analfabete e dialettofone, discordi anche sullidea di quella lingua comune che comunque era uno dei legami più forti che le affratellava. La Commissione ministeriale del 1868 per lunità della lingua preseduta da Manzoni, il vocabolario delluso fiorentino appoggiato dal governo, la trasformazione della Crusca in una istituzione pubblica e le tante disposizioni che allora furono prese per disciplinare la lingua e diffonderla attraverso la scuola, ebbero i loro meriti. Ma suscitarono anche polemiche e reazioni di senso contrario, alimentando alla fine quei sentimenti nazionalistici che sfoceranno nellesasperato purismo dei decenni successivi.
Massimo Fanfani insegna Storia della lingua italiana presso lUniversità di Firenze. E collaboratore della Crusca e redattore della rivista Lingua nostra. Ha collaborato con lAccademia degli Agiati con un recente e ampio studio sul contributo di Niccolò Tommaseo ai periodici fiorentini prima e dopo il 900.
Patrizia Cordin insegna Glottologia e Linguistica presso lUniversità di Trento ed è Delegata del Rettore per il coordinamento delle iniziative in materia di minoranze linguistiche. E socia dellAccademia degli Agiati.
organizzazione: Accademia Roveretana degli Agiati