La luce in fondo al tunnel: Galleria Adige Garda
Stagione Teatrale di Rovereto 2010/2011
Circolo Arci Mori
La luce in fondo al tunnel: Galleria Adige Garda
di Lanfranco Barozzi
con Maurizio De Zanghi, Ernesto Manzana, Alessio Razore, Mara Benedetti, Attilio Raffaelli, Armando Girardi e Lanfranco Barozzi
musica Pino Angeli e Fausto Vicenzi
fonico e luci Lorenzo Zanghielli
regia Lanfranco Barozzi
La storia della Galleria Adige Garda è una vicenda importante che si stava impolverando e dimenticando. Labbiamo voluta recuperare perché porta i segni e le contraddizioni dello straordinario cambiamento sociale, economico e politico che il mondo ed il nostro territorio hanno vissuto nel corso del XX secolo. Durante le fasi della progettazione e costruzione della Galleria è finito un mondo, quello antico, spinto ai margini della storia dalle scoperte scientifiche ed innovazioni dellepoca, dalle guerre mondiali e dalla dittatura. Ed è nato il mondo moderno in cui viviamo. Ma, oltre agli aspetti che riguardano la storiografia consolidata, ci sono quelli riguardanti i singoli individui. Sono infatti le vicende personali degli individui che contribuiscono a riempire di significati la Storia con la S maiuscola. Nel periodo della progettazione e costruzione del tunnel, le storie di persone normali si sono intrecciate ad una delle fasi più importanti della Storia mondiale. In questo lasso di tempo è cambiato un po tutto e la costruzione della galleria ha contribuito a trasformare un territorio povero e prevalentemente agricolo in una zona moderna a vocazione industriale e turistica. Ma lopera, per contribuire a questa trasformazione, ha richiesto anche i suoi sacrifici: come lo svuotamento del lago di Loppio e la morte di 15 operai. Il titolo della pièce riassume simbolicamente questi aspetti. Vedere la luce in fondo al tunnel significa spazzar via le ombre, le contraddizioni, le difficoltà che persistevano negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, aprendo una nuova prospettiva di benessere e di felicità per il nostro territorio.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Lanfranco Barozzi con la collaborazione artistica di Maurizio De Zanghi, si sviluppa attorno ad una sorta di dialogo continuo fra la storia ufficiale, raccontata dal narratore, e le vicende individuali e locali, recitate dagli attori, di cui la galleria è stata testimone. Attraverso la narrazione delle testimonianze più significative, sono ricordati gli avvenimenti più importanti, come alcuni tragici e grotteschi episodi di guerra, la scomparsa del lago di Loppio, la dittatura, la migrazione degli operai del sud Italia, gli incidenti sul lavoro e la grande crisi economica del secondo dopoguerra. Il tutto accompagnato da una scelta musicale specificatamente pensata dai maestri Pino Angeli e Fausto Vicenzi.
Biglietti:
Servizio Primi alla prima presso sportelli delle Casse Rurali Trentine a partire da 20 giorni prima della data dello spettacolo
Biglietteria Auditorium Melotti il giorno dello spettacolo dalle ore 20
organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Contemporaneità