La politica come passione civile
Un pomeriggio di incontri e spettacolo a Meano
Un evento che coniuga memoria locale e grandi tematiche del presente.
Alle 16.30 un incontro-dibatto sulle figure di Alcide De Gasperi e dei fratelli De Carli, raccontati rispettivamente da Mirko Saltori, ricercatore della Fondazione Museo Storico del Trentino e da Giuseppe Tognon, presidente Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Sarà l’occasione per rivivere una stagione che oggi sembra lontana, ma che pure ha segnato i destini recenti del nostro territorio. Quella in cui generazioni di uomini consapevoli e volenterosi hanno visto nella politica uno strumento di bene comune e non solo una sfera privilegiata di distribuzione del potere. Eredi di una solida tradizione comunitaria, fedeli del proprio territorio, ma animati da ideali ben più grandi delle loro vallate, i fratelli Edoardo e Germano De Carli (originari di Meano) furono esponenti di spicco del popolarismo trentino. Deputato alla Dieta di Innsbruck il primo, parlamentare a Vienna il secondo, entrambi incontrarono sul loro cammino la figura del giovane Alcide De Gasperi, che di Edoardo sarà compagno di studi e fraterno amico, tanto da essere scelto per tenere a battesimo il suo figlio primogenito, Marco, nel 1911.
Successivamente, dopo le esibizioni del Coro “Amizi de la montagna” e del Corpo Bandistico di Vigo Cortesano sarà la volta, alle ore 18, dello Spettacolo di sand-art “Cronaca di tempi duri. Alcide De Gasperi nelle lettere dal carcere”. Nadia Ischia, Laura Lotti e Niccolò Pedelini metteranno in scena un Alcide De Gasperi inedito che si racconta nelle lettere scritte in prigione tra il marzo 1927 e l’ottobre 1928: emozioni e pensieri che prendono vita grazie alle magie dei disegni di sabbia. Condannato dal fascismo a quattro anni di reclusione, entrare a Regina Coeli per il futuro statista è guardare negli occhi il fallimento del suo ideale di giustizia e democrazia. Ma è proprio qui, nel punto più basso del suo personale percorso di vita, che De Gasperi vince, riuscendo a mantenersi fedele a se stesso e ai propri ideali. Le parole che De Gasperi scrive alla moglie Francesca, alle sue bambine, al fratello e ai parenti più cari, sono una cronaca intima di tempi duri, che svela però il valore fondamentale degli affetti, delle emozioni più piccole e dolci, della fiducia in un Dio che vede e conosce le sofferenze del giusto.
Chiuderà la giornata un aperitivo conclusivo alle 19.
Ingresso libero.