La resistibile ascesa di Arturo Ui
Trento a Teatro
Stagione di Prosa
L'accoppiata Bertolt Brecht/Umberto Orsini chiude la Stagione di Prosa del S. Chiara
Giovedì 29, venerdì 30, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile sarà in scena al Teatro Auditorium «LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI» di Bertolt Brecht, una produzione del Teatro di Roma e della Fondazione Emilia Romagna Teatro con Umberto Orsini nel ruolo del protagonista. Si tratta del decimo e ultimo appuntamento della Stagione di Prosa 2011-2012 organizzata a Trento dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Mordace parabola sulla corruzione del potere, lo spettacolo fa riferimento alla Berlino invasa dalle squadracce naziste, ma è trasferito per invenzione dell'autore in una coeva Chicago dove prospera l'attività commerciale del gangster Arturo Ui, satirico alias di Adolf Hitler.
ERT (Compagnia Emilia Romagnia Teatro Fondazione)
Associazione Teatro di Roma
La resistibile ascesa di Arturo Ui
Di Bertold Brecht
Traduzione Mario Carpitella
Regia Claudio Longhi
Con Umberto Orsini, Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati e Antonio Tintis
Scene Antal Csaba
Costumi Gianluca Sbicca
Luci Paolo Pollo Rodighiero
Musiche originali di Hans-Dieter Hosalla
di Bertolt Brecht
regia Claudio Longhi
musiche originali Hans-Dieter Hosalla
traduzione Mario Carpitella
con Umberto Orsini
Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan
Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis
Dramaturg Luca Micheletti
scene Csaba Antal
costumi Gianluca Sbicca
luci Paolo Pollo Rodighiero
Teatro di Roma, Emilia Romagna Teatro Fondazione
orari spettacolo
ore 21.00
giovedì e domenica ore 17.00
lunedì riposo
dal 22 al 25 aprile riposo per festività pasquali
"Buffa" e mordace parabola satirica sulla corruzione del potere, La resistibile ascesa di Arturo Ui racconta la cronaca nera della Berlino degli anni Trenta invasa dalle squadracce naziste, trasferita per invenzione dell'autore in una coeva Chicago in cui l'industria magnatizia del commercio dei cavolfiori prospera all'ombra sinistra del gangster Arturo Ui, satirico "alias" di Adolf Hitler. Scritta tra il 1940 e il '41 dall'esilio finlandese, Brecht definirà in seguito l'opera una «farsa storica», dato il piglio ironico, salace ed «epico» al contempo con cui essa ricostruisce la tragicomica epopea di un trust scalcagnato in una città corrotta, ammiccante alla situazione economico-politica in dissesto nella Germania dello stesso periodo.
Con Umberto Orsini assoluto protagonista nel ruolo del titolo, affiancato da una troupe giovane e affiatata, lo spettacolo intende assecondare pienamente l'ispirazione grottesca del copione, conferendo all'apologo una dimensione "circense", dove l'incisiva brevità dei singoli "numeri", l'equilibristica retorica della sopraffazione mafiosa, la serie rocambolesca dei fatti di cronaca narrati e messi alla berlina attraverso la lucida comicità di cui Brecht si serve come arma storico-critica, traducono la parabola in una "rivista" briosa e nitida, caustica ed elegante sul tragico nonsenso del nostro passato.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara