Le quattro volte
Futuro Presente
Le quattro volte
di Michelangelo Frammartino
Ita 2010, 90'
C'è il cinema che pretende di mostrare tutto, si imbroglia nelle parole e alla fine non dice niente. Poi c'è il cinema che non usa parole e non racconta storie, ma del mondo e della vita è in grado di svelare più di un segreto. Il cinema di Michelangelo Frammartino appartiene a questo seconda sparuta famiglia. Dopo il notevole Il dono, al suo secondo lungometraggio il giovane regista milanese sceglie di portare lo spettatore in territori sconosciuti, liberandolo dalla tirannia del racconto. Un film senza storia ma con quattro protagonisti: un pastore, una capra, un albero e poi i cantieri del carbone. Vietato dire di più, se non si vuol correre il rischio di sciupare un'opera tanto cristallina e delicata. Un film temerario, fatto di silenzi e contemplazione, semplice come una filastrocca antica ma anche misterioso e appassionante come un'epopea di fantascienza. Arcaico, bellissimo e diverso da tutti, uno spettacolo difficile da dimenticare, che alle false verità dei proclami in forma di cinema sostituisce la contemplazione estatica. Se ne è accorto il pubblico dell'ultimo festival di Cannes, che al film di Frammartino ha tributato un'accoglienza vibrante e commossa. Come ha ricordato la critica internazionale, è nato il nuovo Michelangelo del cinema italiano.
organizzazione: Associazione Incontri Internazionali di Rovereto