Lontano
Francia/Spagna, 2002
Titolo originale: Loin
Durata: 120'
Genere: Drammatico
Regia: André Téchiné
Cast: Stéphane Rideau, Nina Azabal, Mohamed Hamaidi
Tre giorni, tre storie, tre personaggi: Serge, Saïd e Sarah raccontano, ciascuno a suo modo, le proprie sofferenze e speranze, tra viaggi e traffici, amore sognato e amore finito, lutti e nascite. Insieme formano un triangolo. Si incontrano a Tangeri, a soli 20 km di distanza dall'Europa, il più vicino dei luoghi lontani, il più lontano dei luoghi vicini.
Tre giorni lontano. Tre giorni a Tangeri, in un clima caldo e secco. Tre giorni nella vita del fragile Serge, della disillusa Sarah e del giovane autoctono Saïd.
André Téchiné sceglie lunità di tempo (tre giorni, appunto) e di luogo (Tangeri) per raccontare, parafrasando la canzone dei Tiromancino che chiude Le fate ignoranti, tre destini che si uniscono. In realtà Serge capita assai spesso in Marocco, perché il suo camion vi trasporta della stoffa destinata alla lavorazione di abiti di lusso per il mercato francese. Non solo: a Tangeri lavora anche Sarah, la sua focosa amante. Lultima volta, tra i due le cose sono andate male. Per Serge è ora il momento di riconquistare lamore di Sarah, che intanto si appresta a commemorare il mese trascorso dal giorno della morte della madre. Nelloccasione, Sarah vorrebbe abbandonare la pensione che gestisce da quando la madre è morta, ma prima deve farsi le idee chiare sul tipo di sentimento che la unisce a Serge. Questultimo, nel frattempo, accetta di essere coinvolto in un traffico di droga tra Africa ed Europa. Saïd, infine, è un ragazzo marocchino che lavora come tuttofare nella pensione di Sarah: il suo sogno è quello di varcare il mare che unisce il Marocco allEuropa per scoprire le tante sfumature del mondo. Sarah, Serge e Saïd hanno tempo tre giorni per dare una svolta alla propria vita, per tutti e tre sono i giorni della verità.
Téchiné è un regista che quando non vuole prefissarsi ambizioni spropositate risulta un abilissimo osservatore e, elemento comune ai grandi registi francesi, un ottimo descrittore dei sentimenti umani. Soltanto nel caso del personaggio di Saïd possiamo riconoscere la poetica dei suoi primi film in cui veniva messa in luce la memoria storica di un mondo a parte. Saïd è un giovanotto dal carattere ribelle alla ricerca di un mondo esterno al suo, che la permanenza in un luogo povero in cui vige la legge del più forte (Saïd lo scopre a sue spese) non può garantire. Scorrazzare con una vecchia bicicletta per le vie di Tangeri significa ricercare qualcosa che non cè. Al contrario, sia Sarah che Serge hanno una loro vita, benché entrambi ignorino di quale tipo di vita si tratti. Serge si fa coinvolgere in un traffico di droga, ma i suoi pensieri sono per lamata Sarah; questultima vuole andarsene dallAfrica per raggiungere il fratello in Canada, ma desidera chiudere definitivamente con Serge. Il fatto che si abbandonino nuovamente allafflato erotico significa che si amano ancora, ma di certo entrambi sono ancora molto lontani dal ritrovare se stessi. Cambiano le storie, i sentimenti, gli ambienti e i periodi, ma il problema è sempre lo stesso: la ricerca della propria dimensione umana.
Loin è stato presentato in concorso alla 58a Mostra cinematografica di Cannes. Da segnalare lottima risposta di tutti gli interpreti: tra questi riconosciamo Jack Taylor, uno degli attori feticcio del regista cult Jesús Franco.
Tratto da:
organizzazione: Nuovo Cineforum Rovereto - patrocinio del Comune di Rovereto Servizio Attività Culturali