Maria Dolens. Seconda guerra mondiale
Pellicole
La Campana dei Caduti di Rovereto (1925)
di Luca Comerio durata 16'22'' pellicola originale: 35 mm, B/N virato, muto
Il film è dedicato ai momenti più rappresentativi della storia del monumento a voce viva inventato da don Rossaro: dalla consacrazione, il 24 maggio 1925, madrina la regina madre Margherita di Savoia, allinaugurazione, il 4 ottobre dello stesso anno, alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Il Re dà il cenno
La Campana tra le lacrime di commozione e di gioia delle folle presenti, si scuote
si muove
squilla. Grande lancio di colombi, che mandati da lItalia, tornano alle loro Città. La Campana suona
ed il suono accompagna il Re al grande Ossario di Castel Dante, ove migliaia e migliaia di Eroi dormono il sonno glorioso. Splendide ed emozionanti visioni del Cimitero di guerra a Castel Dante, il Redipuglia trentino. Sono brani dellampia descrizione data alle stampe dallinesauribile sacerdote demiurgo. Da un confronto tra il testo di don Rossaro e le immagini pervenuteci, avvertiamo che una parte della pellicola deve essere andata persa (a meno che quella che si è conservata non sia una fase intermedia rispetto al prodotto finale). Il film (anzi la film, nelluso di allora) ebbe una discreta circolazione nazionale, su iniziativa di una società di privati che se ne era assunta la gestione propagandistica
Maria Dolens, la campana della pace (1961)
di Adriano Zancanella durata 10 pellicola originale: 35 mm, colore, sonoro
Il documentario illustra la storia e il valore della Campana dei Caduti di Rovereto, mentre restituisce alcune vedute della città e dellOssario nel 1965. Collocata sul Bastione Malipiero del Castello, e meta di cerimonie degli ex-combattenti, è vicinissima al Museo della Guerra, che diventa il soggetto per una lunga ed accurata visita: dalle sale, alle armi, alle decorazioni di guerra, ai dipinti.
Il ritorno di Maria Dolens (1965)
di Ennio Olivotto durata 1819 pellicola originale: 8 mm, colore, m
Il film è la cinecronaca del viaggio dei roveretani a Roma, per assistere alla solenne benedizione di Paolo VI alla Campana dei Caduti, svoltasi in p.zza S. Pietro il 31 ottobre 1965. Più di qualche minuto del documentario è dedicato a Roma e alle sue bellezze artistiche, tuttavia la cerimonia è il nucleo del film, che riprende alcuni personaggi della vita pubblica roveretana ormai scomparsi: come il sindaco Benedetti, il senatore Spagnolli, il reggente della Campana padre Iori. Il ritorno di Maria Dolens a Rovereto (4 novembre) conclude il film, preceduto dalla preparazione della città per levento solenne in Piazza Rosmini: pulita, imbandierata e illuminata come non mai.
Costa Violina (1942)
di Gino Martini durata 450 pellicola originale: 16 mm, B/N, muto
Il filmato documenta la prima manifestazione tenuta a Costa Violina dopo lapertura della Strada degli Artiglieri (Martini, ingegnere e impresario edile, ne aveva avuto la direzione lavori). Ad attendere i partecipanti alla Coppa D. Chiesa che, dopo aver compiuto il giro di Trento, Rovereto, Riva, Sarche, Trento, Rovereto, erano saliti su per la strada degli artiglieri che dallOssario di Castel Dante conduce alla zona sacra di Costa Violina, dove avvenne la cattura del Martire roveretano, si trovavano Mamma Chiesa con le figlie, il Generale Tessore, i colonnelli Pollastrini e ginocchio dei locali Regg. Art., il podestà e il vice podestà di Rovereto (
) gli ufficiali della Batteria lavoratori artiglieri che eseguisce i lavori della magnifica strada, e altri. Al traguardo, tagliato per primo da Piccolroaz dellU.C. Rovereto, le autorità si congratularono col vincitore e con gli altri atleti per la magnifica prova, quindi, dalla spianata, si forma un corteo con alla testa due partecipanti alla classica gara che sorreggono una grande corona di fiori, omaggio degli artiglieri trentini alla memoria del loro Martire.
Il corteo sale lentamente il sentiero che porta alla cavernetta (Il Brennero, 16 giugno 1942).
Due processioni a Rovereto (1941 e 1942)
di Gino Martini durata 525 pellicola originale: 16 mm, colore, muto
Sono due documenti eccezionali, i primi che ci siano giunti in colore, della Rovereto degli anni della seconda guerra mondiale e del regime fascista ormai prossimo al crollo. In uno vediamo sfilare la processione della Madonna Ausiliatrice per via S. Maria, il 5 agosto 1941. Sotto i nostri occhi scorrono i volti, gli abiti rituali e le divise, gli stendardi di una società strutturata per ordini, confraternite, associazioni religiose, alla quale si giustappongono senza apparente discontinuità le organizzazioni di regime. Analogo carattere ha laltrettanto scenografica processione del Corpus Domini ripresa nel secondo documento, probabilmente dellanno successivo, il 1942.
Due processioni in Vallarsa (1945)
di Gino Martini B/N muto durata 2 e 3 pellicola originale: 16 mm, B/N, muto
Una lunga fila di fedeli sale verso Parrocchia, in ringraziamento per la fine della guerra e per il ritorno dei reduci. Un secondo breve filmato documenta unaltra processione, quella del Corpus Domini.
Le rovine della guerra (1945)
di Gino Martini durata 148 pellicola originale: 16 mm, B/N muto
Lentrata degli Americani (1945)
di Gino Martini durata 132 pellicola originale: 16 mm, B/N muto
Il rientro dei reduci (1945)
di Gino Martini durata 55 pellicola originale: 16 mm, B/N muto
La bonifica dellarea bombardata (1945)
di Gino Martini durata 1 pellicola originale: 16 mm, B/N muto
Una serie di brevi riprese di Gino Martini forniscono immagini straordinarie della fine della guerra e dellimmediato dopoguerra. Lingresso del convoglio degli americani in Piazza Rosmini avviene il 4 maggio 1945, nel pomeriggio (la città è libera dal giorno prima, una delegazione inglese ha fatto issare una bandiera bianca in Municipio, anche se i soldati tedeschi ancora resistono). Di quei giorni è il ritorno di prigionieri dalla Germania (ma per molti i tempi del rientro furono molto più lunghi). Il doloroso spettacolo della stazione ferroviaria e della prima parte del Corso devastati. I primi lavori di bonifica dellarea del ponte di ferro, bersagliato da decine e decine di bombardamenti.
Brenner Pass Rail Line Smashed, 2.09.1943
Bombardamento su Trento, Bombardamento su Bolzano, Bombaramento su Castelnuovo in Valsugana
USAF durata 2 ca.
La ritirata tedesca e la resa a Rovereto, maggio 1945
Combat film USA 2 ca.
Sotto il titolo Brenner Pass Rail Smashed, 2.09.1943 sono raccolte le riprese dei bombardamenti effettuati dallaviazione americana, in quel tragico 2 settembre del 1943, su alcune delle città collocate in prossimità della linea stradale-ferroviaria del Brennero. Ecco così documentato il bombardamento di Trento (quello della Portèla, che fu il primo di una lunga serie, giunse inaspettato, e causò centinaia di vittime), e quello di Bolzano. In aggiunta, il bombardamento di Castelnuovo in Valsugana. Un altro spezzone cinematografico, realizzato dagli operatori americani del Combat Film, registra la ritirata delle truppe tedesche lungo la Valle dellAdige, a sud di Rovereto. Tutti i filmati provengono dagli Archivi di Washington (S.U.) e sono stati acquisiti assieme ad altri dal Laboratorio di storia di Rovereto nel corso della ricerca che sta realizzando sulla seconda guerra mondiale.
organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura