Maria Stuarda
Compagnia delle Indie Occidentali
Maria Stuarda
di Dacia Maraini
con Elisabetta Pozzi e Mariangela DAbbraccio
regia Francesco Tavassi
scene Alessandro Chiti
musiche originali e suoni Daniele dAngelo e Riccardo Barbera
La Compagnia delle Indie Occidentali ha sempre avuto unattenzione particolare per gli autori contemporanei e soprattutto per quelli che scrivono direttamente sulle tavole del palcoscenico. Da due anni circa Mariangela DAbbraccio e Francesco Tavassi sono entrati a pieno titolo nel percorso di indagine espressiva e drammaturgica della compagnia. Questanno si cimentano con un testo di Dacia Maraini, scrittrice fra le più eclettiche del nostro paese e fra le più rappresentate allestero.
Maria Stuarda, testo tradotto in ventidue lingue e messo in scena con quarantotto regie diverse, è una riflessione sulle donne ed il potere, ma anche un viaggio nelluniverso femminile vissuto dai doppi ruoli della regina e della serva. Il gioco ossessivo dello scambio delle parti si sviluppa, comico e provocatorio al tempo stesso, in una sottile ricerca dellessere femminile tra ragion di stato e sentimento.
Per questo progetto saranno per la prima volta insieme sul palcoscenico Mariangela DAbbraccio ed Elisabetta Pozzi, due prime donne della scena teatrale italiana.
Il progetto artistico di Francesaco Tavassi intende sviluppare il percorso affascinante delle due interpreti in un carosello dal ritmo sostenuto che, avvalendosi di una macchina teatrale progettata da Alessandro Chiti, porterà le due attrici su piani e prospettive diverse, valorizzando la scrittura graffiante del testo e i suoi umori forti ed ossessivi. Altri elementi di forte impatto sono le luci di Luigi Ascione, che attraverso trasparenze di tulle valorizzano i costumi di Mariarosaria Donadio, e le musiche di Daniele dAngelo, che sottolineano la cattiveria ed il grottesco della recitazione.
Prevendita biglietti
Servizio Primi alla Prima (da 10 giorni prima dello spettacolo)
Biglietteria Auditorium Melotti il giorno dello spettacolo dalle 17
organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura