Meccanismi dell'attenzione visiva selettiva. Una prospettiva neurocognitiva
Relatore: Prof. Leonardo Chelazzi, Università di Verona
siamo in grado di concentrare le nostre risorse mentali su uno solo fra i molteplici oggetti presenti nellambiente circostante loggetto rilevante per gli scopi correnti. Unalterata funzione attenzionale è stata implicata in numerosi quadri clinici, neuropsicologici e psichiatrici, ad esempio la sindrome di eminegligenza spaziale conseguente a lesione
cerebrale unilaterale, alcune forme di dislessia, lautismo. Ricerche condotte negli ultimi decenni con una varietà di approcci metodologici hanno permesso di fare luce su molti aspetti dei meccanismi cerebrali dellattenzione visiva selettiva. Queste ricerche sono state condotte sia su individui sani che su pazienti con danno cerebrale, ma risultati di estremo interesse sono stati ottenuti anche grazie allo studio dei correlati nervosi dellattenzione nel cervello di scimmia.
Dai risultati emersi risulta chiaro che lattenzione visiva selettiva svolge un ruolo chiave nel costruire il contenuto della nostra coscienza: loggetto verso cui a un dato istante si dirige la nostra attenzione viene accuratamente codificato dai neuroni della corteccia visiva, mentre gli oggetti ignorati vengono codificati solo in modo debole e fugace, o non vengono codificati affatto. Uno dei concetti più interessanti emersi dalle ricerche in questo ambito è che i processi di attenzione selettiva possono essere controllati attraverso una varietà di meccanismi e segnali, da quelli relativi alla salienza percettiva degli oggetti medesimi, a quelli derivanti da sistemi di memoria a breve e lungo termine. Inoltre, numerose evidenze indicano che anche fattori emozionali e motivazionali possono esercitare uninfluenza molto potente sullattenzione visiva selettiva.
Curriculum Vitae
Leonardo Chelazzi è attualmente professore straordinario per il il settore Scientifico-Disciplinare BIO/09 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dellUniversità degli Studia di Verona dove insegna Neurofisiologia. Nel 1984 si laurea in Medicina e Chirurgia presso lUniversità degli Studi di Firenze. Nel 1989 consegue il dottorato di ricerca in Scienze Neurologiche presso lUniversità degli Studi di Torino. Da febbraio 1992 a marzo 1994 ha condotto la sua attività di ricerca presso il Laboratory of Neuropsychology del National Institute of Mental Health di Bethesda (U.S.A). Al presente, volge la sua attività di ricerca presso il dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Sezione di Fisiologia, dellUniversità di Verona. Collabora con numerosi gruppi di ricerca sia allestero che in Italia su temi inerenti le Neuroscienze Cognitive. I suoi principali interessi di ricerca riguardano lo studio dei meccanismi normali e patologici coinvolti dellattenzione selettiva, lo studio dei meccanismi neurali implicati nella ricerca visiva sia nelluomo che nei primati non-umani, e lo studio meccanismi nervosi dellattenzione condivisa. E autore di numerose pubblicazioni comparse su importanti riviste internazionali. Dal 2001 è presidente dell'Associazione per le Neuroscienze Giuseppe Moruzzi - ONLUS.
Pubblicazioni scelte
Fanini A., Nobre A.C., Chelazzi L. (2005) Selecting and ignoring the component features of a visual object: A negative priming paradigm. Visual Cognition, in press.
Reynolds J.H., Chelazzi L. (2004) Attentional modulation of visual processing. Annual Review of Neuroscience, 27, 611-647. Moores L.E., Laiti L., Chelazzi L. (2003) Associative knowledge controls deployment of visual selective attention. Nature Neuroscience,
6, 182-189. Ricciardelli P., Bricolo E., Aglioti S.M., Chelazzi L. (2002) My eyes want to look where your eyes are looking: Exploring the tendency to
imitate another individuals gaze. NeuroReport, 13, 2259-2264.
Bricolo E., Gianesini T., Fanini A., Bundesen, C., Chelazzi L. (2002) Serial attention mechanisms in visual search: A direct behavioral
demonstration. Journal of Cognitive Neuroscience, 14, 980-993.
Chelazzi L., Miller E.K., Duncan, Desimone R. (2001) Responses of neurons in macaque area V4 during memory-guided visual search.
Cerebral Cortex, 11, 761-772.
Jagadeesh B., Chelazzi L., Mishkin M., Desimone, R. (2001) Learning increases stimulus salience in anterior inferior temporal cortex of
the macaque. Journal of Neurophysiology, 86, 290-303.
Berlucchi G., Chelazzi L., Tassinari G. (2000) Volitional covert orienting to a peripheral cue does not suppress cue-induced inhibition of
return. Journal of Cognitive Neuroscience, 12, 648-663.
Chelazzi L., Corbetta M. (2000) Cortical mechanisms of visuospatial attention in the primate brain. In The Cognitive Neurosciences 2nd
Edition, Gazzaniga M.S. (Ed.), MIT Press, Cambridge, 667-686.
organizzazione: Università degli Studi di Trento Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione