Mio nonno è morto in guerra
Stagione di prosa di Rovereto 2012/2013
Mio nonno è morto in guerra
voci, canzoni e memorie della seconda guerra mondiale
di e con Simone Cristicchi
Reduce dal successo del debutto da attore con il monologo Li romani in Russia, Simone Cristicchi presenta un nuovo spettacolo sulla memoria della seconda guerra mondiale, raccontata dalle voci di chi lha vissuta sulla propria pelle.
14 vecchie sedie accatastate, che proiettano sullo sfondo una ragnatela di luce. 14 vecchie sedie che, una ad una, prendono vita in 14 storie in bianco nero. Un pianoforte, un leggìo.
Questo è quanto basta per raccontare le storie di 14 piccoli eroi quotidiani che hanno attraversato o sono stati attraversati da un terremoto della Storia, la seconda guerra mondiale. Storie di bombardamenti nelle borgate, di fame, storie di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati nella ritirata di Russia, di lotta partigiana e di fascisti. Campi di concentramento ed esuli fuggiti dallIstria. Alternando registri vocali e stilistici, Cristicchi dà vita ad ogni singolo personaggio, a questo album di ricordi che ancora gridano rabbia per un dolore gratuito e inutile e, per contraltare, bisogno di leggerezza per sopravvivere. Voci che colmano il silenzio di uomini e donne inghiottiti dal vortice della Storia, ma anche il silenzio di chi ha preferito tacere, per convenienza o per dimenticare un dolore inenarrabile.
A questo album di aneddoti e ricordi, si affiancano brani scelti dal repertorio della canzone popolare e dautore: De Gregori, Fossati, Vian, canti alpini reinterpretati per voce e pianoforte. Parole narrate, parole cantate, parole che raccontano la stupidità, lassurdità della guerra, ma soprattutto lumanità nascosta tra le macerie, in un caleidoscopio di voci capaci di divertire e commuovere. Lo spettacolo è tratto dallomonimo libro di Simone Cristicchi edito da Mondadori e pubblicato nel marzo 2012, e che raccoglie 57 storie minime di altrettanti reduci della seconda guerra mondiale.
Mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito, ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso, ogni volta che qualcuno senza vergogna sputa sulla nostra Costituzione, Ogni volta che un bambino viene mutilato da una mina che non sia di matita. Ogni volta che il silenzio discende sulle masse che non sanno. Mio nonno muore ancora di più in questi tempi di finta pace
organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Contemporaneità