Mito <> Psicanalisi
Uomo/animale: incontri tra generi
Conferenze
con Maria Lia Guardini e Giuseppe Raspadori
Alla conferenza seguirà un aperitivo offerto dalle cantine Lavis
Il rapporto tra l'uomo e l'animale visto con le lenti antiche del mito, e con quelle novecentesche della psicanalisi. È questo il tema del dibattito "Mito / Psicanalisi" che si svolgerà al nella sala conferenze della sede roveretana del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, alle 18 del 23 febbraio.
Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di riflessioni che allargano i temi della grande mostra "Il Bello e le bestie" - che il Mart espone fino all'8 maggio - ai territori della psicanalisi, della teologia, della biogenetica, della politica e dell'etologia
Un ciclo di incontri incentrato sul metodo della messa a confronto tra differenti approcci al tema del rapporto uomo/animale.
La conferenza del 23 sarà tenuta da Lia Guardini e Giuseppe Raspadori. Esperta di teatro classico la prima, psicanalista il secondo, affronteranno i due nodi del dibattito con la moderazione di Pierangelo Schiera, presidente del Comitato Scientifico del Mart. Subito dopo la fine dell'incontro, seguirà un aperitivo offerto dallo sponsor del Mart Cantine Lavis.
Marialia Guardini, laureata in lettere classiche nel 1971, vincitrice di concorso e titolare di cattedra dal 1978, insegna greco e latino. Si occupa in particolare di teatro classico, e negli ultimi anni ha curato la messa in scena degli spettacoli MEDEE (al S.A.S.S.) ed ELENA (al Castello del Buonconsiglio) realizzati per la regia di Elena Marino e Silvia Furlan della SPAZIO 14. Collabora con il "G.A.D. sperimentale Città di Trento" per la realizzazione di letture drammatizzate, nello spazio del S.A.S.S., di autori classici: è già stata realizzata una serie di incontri sull'ILIADE ed è attualmente in produzione le serie sull'ODISSEA. Accanto a questa attività, Marialia Guardini ha curato, per la Casa Editrice Canova di Treviso, la pubblicazione di testi destinati ad uso scolastico, legati da un lato all'esperienza teatrale (Elena, Ciclope, Elettra, Ippolito), da un altro lato agli importanti aspetti politici della cultura greca, aspetti sempre strettamente legati al discorso letterario (Isocrate), da un altro lato ancora alla civiltà arcaica testimoniata dai poemi omerici (L'onore e la sfida, antologia dall'Iliade di Omero) e al definirsi della struttura della polis (La Grecia arcaica). Dall'agosto 2000 è titolare, sul quotidiano regionale ADIGE, della rubrica il PENSATOIO,occasione di riflessione/ confronto sulla permanenza dei problemi e della validità dei classici.
Giuseppe Raspadori psicologo psicoterapeuta
"Nacqui l'11 settembre 1945, a Imola, antica Forum Cornelii, ridisegnata poi da Leonardo (questo per quanto riguarda il Bello). Della vita prenatale ricordo solo che, nel secondo mese embrionale, gli americani bombardarono la mia casa per liberarmi dai tedeschi. Ciò mi indusse ad essere loro grato, cum judicio. Frequentai una delle prime scuole a tempo pieno, la Scuola all'aperto di Imola, a cui purtroppo fu costruito attorno poi un circuito di Formula Uno. Dolo il liceo, medicina a Pavia, per optare, giunto alle soglie del 4° anno nel 1968, per Trento capitale d'Italia. Da qui più non mi mossi: sociologia, famiglia, figli e ciclostile, come si dice in quel di Rovereto, fino al '76. Poi fu psicologia, e attratto da ciò che è proprio delle Bestie fu psicoanalisi, freudiana seppur non ortodossa, a Firenze, dove mi recai a rimirar la mia coscienza per più di sei anni, per la mia analisi didattica. Dall'83 fui libero professionista, dedito alla pratica psicoanalitica e alle varie vicende della mia vita personale. Libero e pigro per natura, mi mobilito solo a favore di coloro che soffrono ingiustizie di natura psicogiudiziaria, e per i miei sentieri di curiosità e ricerca. Il casuale incontro con l'Adige di Paolo Ghezzi ha ridato fresco ossigeno al mio piacere per la polemica, convinto anche che, come vuole una delle mitologiche leggende, Armonia fosse la prediletta figlia di Polemos. Questo è il Bello e la bestia di uno che è ormai nonno."