Nel palazzo delle Muse
Luoghi suoni parole
itinerari nelle arti del Novecento
A. Scarlatti Salve Regina
G. Ligeti Magany (Solitudine)
Z. Kodàly Adventi enek (Veni, veni Emmanuel)
Z. Kodàly Esti dal
F. Farkas Vinus vino vinum
F. Poulenc da "Sept chansons": Belle et ressemblante
M. Duruflé Ubi charitas
C. Debussy Trois chansons de Charles d'Orléans: Dieul Gu'illa fait bon regarder! Guant j'ai ouy le tambourin Iverl
F. Peeters Sub tuum praesidium
B. Bettinelli da "Tre espressioni madrigalistiche": O Jesu dolce
M. Lanaro O magnum mysterium
A. Soresina Ciao Miao
A. Copland Sing ye praises
CANTORIA SINE NOMINE DI CASTELNUOVO
direttore: Carlo Andriollo
voci recitanti ELENA GALVANI e JACOPO LAURINO
In concomitanza con una prestigiosa mostra sulla pittura che apre al Novecento e ne segna i primi grandi passi, segnando importanti linee di ricerca, la musica corale di autori d'area culturale francese, la stessa dunque della maggior parte delle opere esposte, ma anche ungherese e italiana, con qualche digressione in area anglosassone, entra negli spazi del grande Museo dell'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Anche la musica, e precisamente la musica cantata, quella unita alla parola, si impone all'attenzione del fruitore d'arte interessato al Novecento, dialogando con le arti della visione. Il suono, la parola intonata, la temporalità essenziale alla musica non sono estranee alla ricerca degli artisti della modernità, se solo pensiamo a un Kandinskij, a un Klee, a un Feininger, tutti rappresentati nella collezione esposta. Cosl come Debussy e Schoenberg sono interessati all'arte visiva.
La corrispondenza tra le forme artistiche sta alla base di una nuova concezione del fare, che è nella sua essenza dialogico, aperto all'altro.
G.C.
La sede del Mart a Rovereto è opera dell'architetto ticinese Mario Botta e dell'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Il segno architettonico del museo è una grande piazza circolare coperta da una cupola di vetro e acciaio. Può ospitare 1200 persone ed è un punto di raccordo tra il Mart e la città. Oltre alle sale espositive (12.000 mq), il complesso è formato da aree per lo studio e la ricerca, una sezione didattica, molti servizi al pubblico. La Collezione Permanente raccoglie oltre 10.000 opere: al nucleo iniziale di Fortunato Depero si è
aggiunto in seguito - grazie ad una serie di donazioni e depositi a lungo termine - un gran numero di capolavori dell'arte italiana del 900. Il museo presenta anche una ricca proposta di esposizioni temporanee: si sono segnalate in particolare, per successo di critica e pubblico, "Le stanze dell'arte", "Montagna arte scienza mito", "Il Bello e le bestie", "Joan Miro pittore e scultore" e le rassegne dedicate ad artisti italiani quali Medardo Rosso, Ettore Sottsass, Fausto Melotti, Carol Rama, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, e altri ancora. Il Mart, con oltre 40 mostre dal 2003, 200.000 visitatori all'anno e 10.000 utenti dei suoi progetti didattici, si colloca ai vertici tra i musei di arte moderna e contemporanea d'Italia.
Il Gruppo corale "Cantoria Sine Nomine" nasce nel 1994 a Castelnuovo in Valsugana per iniziativa di un gruppo di appassionati desiderosi di approfondire la conoscenza della polifonia classica e del canto gregoriano. Il complesso si compone di circa 25 elementi provenienti da vari paesi del Trentino ed ha all'attivo un vasto repertorio comprendente musiche di varie epoche e stili: dal gregoriano alla polifonia rinascimentale, dal barocco al romanticismo sino ad arrivare agli autori contemporanei.
Nel corso dei primi anni di vita il coro ha svolto un'intensa attività concertistica ed ha partecipato ad importanti rassegne e manifestazioni. In particolare vanno ricordate la partecipazione al IV° Festival Internazionale di Musica Sacra di Rottenburg am Neckar (Germania), al Festival "Palestrina e l'Europà", organizzato dall'omonima fondazione, alla 40ª Rassegna Internazionale di Loreto, al Festival di Musica Sacra di Trento, al Festival "Trento Musicantic", al "Festival Musica '900", alla Stagione 2003-2004 degli Amici della Musica - Società del Quartetto di Vicenza, al 6° Festival concertistico Internazionale "Organi storici del Vicentino" e al "Festival di Musica Barocca".
Di particolare interesse anche la partecipazione al laboratorio musicale di Pergine Spettacolo Aperto (TN) dove il coro ha preso parte agli allestimenti, in forma scenica, del musical Candide di Leonard Bernstein e dell'opera L'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti. Il coro è diretto dalla fondazione da Carlo Andriollo.
organizzazione: Federazione Cori del Trentino