Occhi che pensano, cervelli che guardano
Aperitivi neuroscientifici
Francesca Bacci - storico dellarte
Occhi che pensano, cervelli che guardano
Larte come esperienza sensoriale spiegata dalle scienze della mente e del cervello
Occhi che pensano, cervelli che guardano
Con lo storico dellarte Francesca Bacci si parlerà di arte e neuroscienze
Rovereto, 28 maggio 2008 - Artisti e scienziati: un dialogo è possibile. A dircelo sarà lo storico dellarte Francesca Bacci, ricercatrice presso il Laboratorio di Scienze Cognitive e curatrice del progetto Arte e neuroscienza in collaborazione con il Mart, che ci racconterà in che modo le neuroscienze moderne spiegano larte come fenomeno sensoriale e - viceversa - come può il lavoro degli artisti aiutare i neuroscienziati cognitivi nel loro lavoro di ricerca.
Domani sera, alle 18, alla Caffetteria Le Arti del Mart, nel corso del terzo e penultimo appuntamento con gli aperitivi neuroscientifici organizzati dal CIMeC, si affronterà un argomento attuale, quello della collaborazione tra arte e scienza. Linterdisciplinarietà degli studi sulla mente e sul cervello si è estesa a tal punto da giungere a comprendere anche le materie artistiche finora considerate altre, anche per la radicale differenza di metodo. Lartista è libero, fa ricerca con metodi interamente personali e rende conto in primo luogo a sé stesso, mentre lo scienziato per essere deve seguire rigidamente un certa procedura, spiega infatti la Bacci, tuttavia, non dimentichiamo che lincomunicabilità tra artisti e scienziati è un concetto relativamente recente che gli aspetti in comune sono molti.
La storia dellarte mette a disposizione della scienza migliaia di anni di dati sulla percezione umana sotto forma di opere e gli artisti, basandosi unicamente sulla propria esperienza e sulla profonda coscienza dei propri processi sensoriali, possono fornire alla ricerca originali spunti di riflessione. Gli scienziati possono spiegarci le ragioni delle nostre reazioni di fronte ad unopera darte spiega la Bacci, che tuttavia sottolinea di non voler in questo modo negare quellalone di mistero che circonda il fenomeno artistico.
Insomma, è possibile che a 6 secoli da Leonardo, insieme artista e scienziato, e con i recenti sviluppi delle tecniche di neuroimmagine cerebrale, larte abbia ancora qualcosa da insegnare alla scienza?
Lingresso agli Aperitivi è libero e il buffet è offerto dal CIMeC; il programma è disponibile allindirizzo www.cimec.unitn.it/aperitivi. Per avere maggiori informazioni, scrivere a infoincontri@cimec.unitn.it o chiamare i numeri 0464 48 3519 - 3523.
organizzazione: CIMeC Centro Interdipartimentale Mente Cervello dell'Università di Trento a Rovereto