Pollicino
Teatro Ragazzi 2007/2008
Anchio a teatro con mamma e papà
Accademia Perduta
Pollicino
di Marcello Chiarenza
regia di Gianni Bissaca
Con Claudio Casadio
Musiche di Beppe Turletti
Pollicino offre al pubblico dei bambini unoccasione per confrontarsi con il sentimento della paura. La storia di Pollicino è, infatti, una fiaba scura: Come fate a dormire? Sarà la paura, ma io non ci riesco, dice Pollicino ai fratelli maggiori.
Il protagonista della vicenda è piccolo, il più piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che, al contrario, lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli.
È la curiosità che spinge Pollicino a vigilare su quanto dicono e fanno i genitori ed egli è in grado di avvertire con tempestività il pericolo e di attrezzarsi per farvi fronte.
Dalla casa del padre a quella dellOrco, attraverso il bosco si avvia al mondo, verso altri boschi ed altre case
Pollicino non fa ritorno a casa sua e non si perde: il suo viaggio continua. In compagnia dei fratelli.
Se è vero che Pollicino è solo a pensare, è altrettanto vero che, nel suo allontanamento da casa, egli solo non è. La presenza dei fratelli è calda, nel buio e nel freddo della notte. Anche nei momenti drammatici cè qualcuno con cui giocare, con cui litigare, con cui affrontare lignoto.
Lo spettacolo viene agito da un attore-narratore che vive e racconta, al tempo stesso, la vicenda, evocandola e rapportandosi, a volte direttamente, al pubblico. La narrazione ed il rapporto con i piccoli spettatori sono spesso ironici, sorridenti, comici, a tratti di stile popolaresco, con frequenti parentesi dialettali in un dialogo scanzonato dalle cadenze romagnole. Gli oggetti di scena e la scrittura dello spazio offrono un esempio di teatro di narrazione con oggetti assai originale ed interessante, caratteristico della riuscitissima, ed ormai storica, collaborazione fra Claudio Casadio e Marcello Chiarenza.
Il lavoro offre molti spunti di riflessione ed approfondimento: sotto il profilo della fiaba classica (il ruolo del protagonista, il bosco come spazio totale, le case dei genitori e dellOrco, il topos delabbandono e quello del divoramento, la catarsi finale e la soluzione positiva della vicenda); sotto il profilo del linguaggio e sotto quello psicologico nella relazione della vicenda con lesperienza esistenziale dei bambini e la loro capacità di salvarsi.
Dedicato a tutti i pollicini che, con leggerezza, attraversano i boschi del mondo. Anche quelli devastati dalle bombe.
Prevendite presso:
cassa del Teatro Auditorium in via S.Croce n. 67 da lunedì al sabato dalle 10 alle 19
cassa del Teatro Sociale in via Oss Mazzurana n. 19 dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19
Le casse rurali convenzionate in oriario di sportello
La cassa del Teatro che ospita lo spettacolo da un ora prima dellinizio
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara