Processo alla banalità del male
Trento Oltre
Va in scena venerdì 18 e sabato 19 gennaio alle ore 21 per la stagione TrentOOltre al teatro Portland di via Papiria a Trento Processo alla banalità del male in occasione della Giornata della Memoria 2013.
Lo spettacolo, una coproduzione TrentoSpettacoli e Provincia Autonoma di Trento, è scritto e diretto da Maura Pettorruso, e prende spunto dal celebre libro della filosofa tedesca Hannah Arendt 'La banalità del male' per indagare la figura del gerarca nazista Adolf Eichmann ricostruendo il processo che lo vide imputato nel 1960 a Gerusalemme, e che la Arendt seguì come corrispondente per il New Yorker. In scena ci saranno gli attori Andrea Brunello, Alessio Dalla Costa e Stefano Detassis.
TrentoSpettacoli (Trento)
Processo alla banalità del male
Adolf Eichmann: un criminale moderno
tratto da 'La banalità del male' di Hannah Arendt
drammaturgia e regia di Maura Pettorruso
con Andrea Brunello, Alessio Dalla Costa, Stefano Detassis
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
luci e audio William Trentini
Quando nel 1960, Adolf Eichmann fu rapito da Buenos Aires dove era nascosto, e portato a Gerusalemme, in Israele, per essere sottoposto al processo per i crimini perpetrati da lui e dal regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, il mondo, la società, la storia stessa, si trovarono davanti ad una possibilità nuova e importantissima: capire. Capire qual è il volto del mostro. Capire come può un uomo diventare quel mostro. Capire dove è il confine tra umano e bestiale. Eichmann, al processo di Gerusalemme, si presenta come un uomo quotidiano, qualunque, mediocre: è lui il mostro?
Processo alla banalità del male parte dalla stessa possibilità: capire. Un testo per ricordare la sconvolgente razionalità dello sterminio degli ebrei. Uno spettacolo per capire, analizzare, non dimenticare uno dei periodi più agghiaccianti della storia del Novecento.
Nel 1961 la filosofa tedesca Hannah Arendt seguì le 120 sedute del processo Eichmann come inviata del settimanale New Yorker a Gerusalemme. Otto Adolf Eichmann (nato nel 1906), era stato responsabile della sezione IV-B-4 (competente sugli affari concernenti gli ebrei) dell'ufficio centrale per la sicurezza del Reich, organo nato dalla fusione, voluta da Himmler, del servizio di sicurezza delle SS con la polizia di sicurezza dello stato, inclusa la polizia segreta o Gestapo. Processato da un tribunale israeliano, nella sua difesa tenne a precisare che, in fondo, si era occupato soltanto di trasporti. Fu condannato a morte mediante impiccagione e la sentenza fu eseguita il 31 maggio del 1962. Il resoconto di quel processo e le considerazioni che lo concludevano furono pubblicate sulla rivista e poi riunite nel1963 nel libro La banalità del male (Eichmann a Gerusalemme).
La percezione della Arendt nei confronti di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e mediocrità che la lasciano stupita nel considerare il male da lui commesso da lui e che è consistito nell'organizzare la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento. Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l'incapacità di pensare.
Dietro la terribile normalità della massa burocratica, che era capace di commettere le più grandi atrocità che il mondo avesse mai visto, la Arendt rintraccia la questione della banalità del male. La banalità del male che appare attraverso Eichmann rende evidente come il fenomeno del male può mostrare la sua faccia.
In un suo famoso scritto la Arendt afferma che: ...il male non è mai radicale, ma soltanto estremo, e che non possegga né la profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare tutto il mondo perché cresce in superficie come un fungo. Esso sfida il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua banalità... solo il bene ha profondità e può essere integrale.
organizzazione: Teatro Portland Nuovi Orizzonti Teatrali