Racconti di giugno
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Stagione di Prosa
Tendenze Prosa
Lo spettacolo «RACCONTI DI GIUGNO», in scena al Teatro Cuminetti nelle giornate di martedì 25 e mercoledì 26 marzo nell'ambito della Stagione Tendenze Prosa, sarà il fulcro della ricca e articolata programmazione della Settimana Pippo Delbono >>, con la quale il Centro Servizi Culturali S. Chiara intende offrire al pubblico una panoramica a 360° sull'opera di una delle figure più interessanti e complesse della scena teatrale contemporanea.
Emilia Romagna Teatri - Compagnia Pippo Delbono
Racconti di giugno
regia Pippo Delbono di e con Pippo Delbono
suono Pepe Robledo
Pippo Delbono, conosciuto soprattutto per i suoi allestimenti corali e suggestivi, sceglie in questo monologo una deriva intima e personale per raccontare se stesso. «Racconti di giugno» nasce nel 2005 quando Delbono partecipa a una serie dincontri sul tema dellamore. Doveva essere una conferenza, ma si trasforma in un monologo, nel quale Pippo ripercorre la sua esperienza, gli incontri e le lotte tra la vita e il teatro.
Lo spettacolo è una sorta di diario di bordo, un incontro aperto, lieve e doloroso, nel quale si intrecciano vicende quotidiane, esperienze personali e brani scelti dai testi degli spettacoli che lo hanno reso famoso. Una chiacchierata con il pubblico che, come scrive l'autore, indaga «La curiosità per gli altri; il senso nascosto delle relazioni, il filo rosso degli invaghimenti negli spettacoli; la coscienza di una bellezza senza confini nelle storie; lardore non solo etico nelle scene della vita e nelle scene del teatro; il lato dei desideri non espressi ma mostrati; lestasi delle cose che ti perdono e che gli altri non ti perdonano; quel qualcosa di se stessi mai detto forse perché mai chiesto. Le coincidenze (tante) di giugno, il mese in cui sono nato.» Una confessione fatta senza reticenze e con pudore, in una dinamica di cronache e lampi della memoria, zigzagando tra le avventure della vita scenica e della vita vissuta.
«Racconti di giugno» - scriveva Franco Quadri in occasione del debutto romano del monologo - allude alla nascita di Pippo Delbono, mentre il sottotitolo "Incontro con se stesso" ne giustifica il carattere di meditata improvvisazione. Cè infatti da cercare il senso del fare teatro, attribuito alla vita e alle sue feconde delusioni, oltre che a una serie di incontri, protagonista Pepe Robledo o uno scomparso compagno di gioventù, la Bausch o il "mistero Bobò", una persona passata di colpo da una vita in manicomio a una padronanza da vero attore. Con qualche lettura di pezzi dei primi spettacoli e del suo remake da Sarah Kane per "Gente di plastica", Delbono si guarda dentro senza mai dimenticare quel che lo circonda in una serata-confessione di grande spessore emotivo e intellettivo: qualcosa di più di uno spettacolo e che non deve diventarlo, un libro parlato ricco di provocazioni, di sollecitazioni, anche di mute richieste, che aiuta a capire quanto possano essere profonde le ragioni di un successo.»
Pippo Delbono ritorna in palcoscenico nella programmazione del Centro Servizi Culturali S. Chiara a distanza di 14 anni da quando - era il 30 giugno del 2000 - il suo spettacolo Guerra fu inserito nel cartellone degli eventi organizzati in occasione della riconsegna del Teatro Sociale alla città, dopo il lungo periodo di chiusura dovuto ai lavori di restauro.
Martedì 25 e mercoledì 26 marzo il sipario del Teatro Cuminetti si alzerà alle 20,30.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara