Rigoletto
Compagnia Teatrale I Guitti (Brescia)
Rigoletto
da Le Roi s'amuse di Victor Hugo
Triboulet (Rigoletto, n.d.r.) è deforme, Triboulet è malato, Triboulet è buffone di corte: triplice disgrazia che lo rende crudele.
Triboulet odia il re perché è re, i signori perché sono signori, gli uomini perché non portano tutti una gobba sulla schiena.
Il suo unico passatempo è di aizzare continuamente i signori contro il re, spezzando la resistenza del più debole contro larroganza del più forte. Perverte il re, lo corrompe lo abbrutisce, lo spinge alla tirannia, allignoranza, al vizio; lo esorta a turbare la quiete delle famiglie dei nobili di corte, gli indica incessantemente la moglie da sedurre, la sorella da rapire, la figlia da disonorare.
Tra le mani di Triboulet, il re è solo una mostruosa marionetta che distrugge le esistenze che il buffone si diverte a mettere sulla sua strada.
Un giorno, durante una festa, nel momento in cui Triboulet incita il re a rapire la consorte del signor di Cossé, il signor di Saint-Vallier, giunto in presenza del re gli rimprovera senza mezzi termini il disonore di Diana di Poitiers.
Questo padre a cui il re ha sottratto la figlia, Triboulet lo schernisce e lo insulta. Il padre solleva un braccio e maledice Triboulet. Da questo presupposto ha origine la genesi dellopera.
Il soggetto autentico del dramma è la maleducazione del signor di Saint-Vallier.
Ascoltate. Siete al secondo atto.
Su chi è ricaduta quella maledizione? Su Triboulet buffone del re?
No.
Su Triboulet uomo, che è padre, che ha un cuore, che ha una figlia
organizzazione: AI.BI. Associazione Amici dei Bambini - Viviteatro