Ritratti d'autore: Borislav Martinu
Mondi Sonori 2009
Ritratti dautore: Bohuslav Martinu
Un omaggio nel 50° anniversario dalla morte
Bohuslav Martinu (1890-1959)
Cainelli, Chizzola, Ruzza, L. Corbolini, M.R. Corbolini, Pedron, Colazzo, Mondisonori Ensemble, G. Guarino
Monografia dedicata a Borislav Martinu, autore ceco, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte. Un programma complesso, che ripercorre le scansioni importanti della sua produzione, che si caratterizza per una scrittura rigorosa, asciutta e sempre molto incisiva. Interpreti, docenti del Conservatorio, Pedron, Colazzo, Chizzola, Ruzza, Cainelli, Lorenzo e Mariarosa Corbolini, e Mondisonori ensemble diretto da G. Guarino.
Introduzione critica a cura del prof. Alberto Cristani
Cinque preludi per pianoforte
In forma di blues
In forma di capriccio
In forma di studio
In forma di danza
In forma di fox-trot
Pianoforte Marina Cainelli
Sonata per violino e pianoforte
Violino Cinzia Chizzola
Pianoforte Corrado Ruzza
Variazioni su un tema slovacco (1959) per violoncello e pianoforte
Violoncello Lorenzo Corbolini
Pianoforte Maria Rosa Corbolini
Sonatina per clarinetto e pianoforte (1957)
Clarinetto Mauro Pedron
Pianoforte Cosimo Colazzo
Nonetto (1959)
Poco Allegro
Andante
Allegretto
Mondisonori Ensemble
Flauto Brigitte Canins
Oboe Tommaso Guaglioni
Clarinetto Nadia Bortolamedi
Fagotto Niccolò Pallanch
Corno Roberto Garniga
Violino Simona L. Nechita
Viola Andrea Mattevi
Violoncello Viktoria Rakos
Contrabbasso Antonio Casagrande
Direttore Giancarlo Guarino
Cade questanno il cinquantesimo anniversario della morte di Bohuslav Martinů, compositore boemo che è stato attivo nella prima metà del Novecento, e che ha portato una cifra particolare, nel mondo delle avanguardie dellepoca, con un linguaggio molto personale.
Alla musica di Martinů, il festival Mondi Sonori, organizzato dal Conservatorio di musica Bonporti di Trento, ha portato una particolare attenzione, con diversi interventi di concerto. Una manifestazione attesa è il concerto che si tiene giovedì 18 giugno, alle ore 20.30, alla Sala Grande del Castello del Buonconsiglio, che propone importanti opere da camera dellautore.
Martinů fu violinista, ma presto si dedicò alla composizione, soprattutto quando ebbe modo di trasferirsi a Parigi, dove entrò in contatto con i circoli più agili e avanzati dellavanguardia. Studiò con Albert Roussel, fu vicino al cosiddetto Gruppo dei Sei, composto, tra altri, da compositori come Poulenc, Honegger, Milhaud. Ebbe contatto con Stravinskij. Daltra parte la Parigi degli anni 20 era una fucina di invenzione, di sperimentazioni, di idee e di prove artistiche. In tutti i campi dellarte, dalla pittura alla musica alla letteratura. Era il cuore pulsante dellarte che voleva espandersi verso le regioni del nuovo. E cera un tessuto diffuso di attenzione, di cura per larte, che rendeva Parigi una culla ideale per dedicarsi allinvenzione di opere nuove. Martinů assorbe questi valori, e li elabora alla luce di una personale visione.
Per lui non vale il filtro forte di una coerenza astratta. Ama accostare materiali diversi, e trascorrere con eleganza, attraverso slittamenti stilistici. In questo senso produce effetti la lezione dei Sei, che spesso introducevano elementi di leggerezza e agilità, ripresi anche dal mondo della musica leggera dellepoca, della canzone, come del jazz.
Ritroviamo questi caratteri in Martinů, e insieme una dolcezza, lidea che tutto questo possa darsi in tocchi di eleganza. E la cifra di una musica ricca di materiali, di stratificazioni di linguaggio, anche per accostamenti inattesi e spiazzanti, e tuttavia mai brutale, sempre mediata da un tocco sofisticato, di scrittura attenta negli effetti musicali.
Con lavvio degli anni 40 è negli Stati Uniti, dove viene reputato come uno dei compositori di riferimento, tra i fuoriusciti dallEuropa, riparati nel nuovo mondo.
Di Martinů, nel concerto che si tiene per Mondi Sonori al Buonconsiglio, vengono proposte importanti opere da camera e per pianoforte. Interpreti sono docenti artisti del Conservatorio e lensemble Mondi Sonori, composto da studenti del Bonporti. Marina Cainelli esegue Cinque preludi (in forma di blues, di capriccio, di studio, di danza, di fox trot) per pianoforte. Il duo violino e pianoforte, composto da Cinzia Chizzola e Corrado Ruzza, esegue la Sonata per violino e pianoforte; mentre il violoncellista Lorenzo Corbolini e la pianista Maria Rosa Corbolini eseguono le Variazioni su un tema slovacco, opera dellultimo anno di Martinů. Il clarinettista Mauro Pedron e il pianista Cosimo Colazzo interpretano la Sonatina per clarinetto e pianoforte. Chiude il concerto il Nonetto, che è anchesso opera estrema di Martinů, concentrata e complessa, che verrà eseguita dal Mondisonori ensemble (Brigitte Canins flauto, Tommaso Quaglioni oboe, Niccolò Pallanch fagotto, Roberto Garniga corno, Simona L. Nechita violino, Andrea Mattevi viola, Viktoria Rakos violoncello, Antonio Casagrande contrabbasso), nelloccasione diretto da Giancarlo Guarino. Fa sipario al concerto unintroduzione musicologica, sullopera di Martinů, tenuta da Alberto Cristani.
organizzazione: Conservatorio di Trento Dipartimento di Musica Contemporanea