Sacrificio
Maggio Giovani
Stradanova
Sacrificio
Tragedia in tre atti tratta dall'omonimo romanzo di Giacomo Sartori
Trasposizione drammaturgica di Giacomo Sartori, Elena Galvani e Jacopo Laurino
Interpreti Daniela Vaia, lavio Torresani, Barbara Facchini, Pietro Biondi, Valeria Ciangottini, Valentina Caresia, Elia Fedrizzi, Paolo Bertagnolli, Michele Fanti
Musiche originali per clarinetto solo composte da Marco Longo
Fonica Massimiliano Gulinelli
Scene e costumi di Elena Galvani e Jacopo Laurino con l'amichevole partecipazione di Luisa Spinatelli.
Regia Elena Galvani e Jacopo Laurino
La trama
Un gruppo di giovani in una valle del Trentino si trova ad affrontare la perdita di un compagno, morto affogato mentre i ragazzi ubriachi cercano di attraversare un torrente in piena con le jeep in un tragico gesto di sfida. L'incapacità di affrontare questo lutto, i sensi di colpa o i tentativi di rimozione creano delle dinamiche che mettono a nudo la fragilità dei personaggi, abbandonati a se stessi da adulti incapaci di elevarsi nel ruolo di guida.
Il rapporto tra le generazioni è dilaniato dai segreti nascosti, dall'incapacità di dimostrare affetto e dalla violenza psicologica. Marta, rimasta orfana, è cresciuta in casa degli zii come un'ombra indesiderata. L'unico che l'accoglie è il cugino (fratello?) Diego, di cui lei si innamora di un amore che va a tutti i costi nascosto. Marta tesse la tela della vita di Diego, ne manovra i fili e lo spinge tra le braccia di Katia, decretandone inconsapevolmente la rovina. Marta finisce per accettare supinamente l'amore violento di Frank, incapace di reagire al crollo di tutti i propri appigli. I ragazzi sono irretiti, imprigionati sotto le macerie da loro stessi create.
La scenografia
L'elemento di spicco è il praticabile in legno su due livelli, che fa da base alla creazione dei diversi ambienti dello spettacolo, creati grazie all'uso delle luci e della musica. L'azione si svolge tra la troticoltura in cui lavora Marta, la casa degli zii, il pub e un luogo non definito, quasi uno scorcio d'anima, dove avvengono i monologhi di Katia.
Importanti nella scenografia sono anche le reti che avvolgono i protagonisti, catturati come pesci dalle reti del proprio destino cui non riescono a fuggire. L'apertura che sembra possibile a un certo punto, è solo un'illusione che svanisce.
Altri due sono gli oggetti rilevanti: il divano, simbolo delle sofferenze familiari di Marta e della sua sconfitta, e il bersaglio delle freccette, il gioco con cui i protagonisti cercano di scacciare i propri pensieri.
Si erge in alto l'immacolata casa degli zii, torre d'avorio che si disgrega man mano che l'ipocrisia si sgretola con squarci di verità.
Su tutto domina la troticoltura, con le grate e l'acqua dei pesci. Pesci ingabbiati, come i protagonisti di questa tragica vicenda.
Le musiche
La sonorità cui si intona la recitazione dilania il corpo delle armonie convenzionali. Stridii, urla di clarinetto, primordiali segni sonori riportati in vita elettronicamente. Una musica che arpiona le debolezze dell'anima portandole a galla. Il maestro Marco Longo ha composto appositamente le musiche per clarinetto eseguite dal vivo da Lorenzo Laurino. Raul Masu è il compositore della musica elettronica.
Sono state utilizzate, per la pertinenza del testo, due canzoni corali di carattere diverso. Una profana riguardante una fanciulla sedotta e tradita dall'amore carnale e una sacra imperniata sul viscerale bisogno della pietà divina.
Si devono ringraziare anche I Congegno, il gruppo in cui canta Paolo Bertagnolli, per la musica hard punk che caratterizza i momenti di esaltazione dei protagonisti.
Esperienze
I ragazzi sul palco stanno ricevendo una moltitudine di insegnamenti. In primis dai registi, Elena e Jacopo, che li guidano al lavoro con generosità e disciplina.
Durante il percorso hanno avuto la fortuna di affrontare un seminario intensivo con Giulia Lazzarini su "Il giardino dei ciliegi" di Strehler. L'attrice si è spesa moltissimo per instillare nei ragazzi l'amore per il teatro.
Lavorare a fianco di Valeria Ciangottini e Pietro Biondi costituisce un ulteriore arricchimento personale, ancor prima che attoriale. Due persone capaci di trascinare gli attori non professionisti, trasmettendo da maestri gli strumenti del mestiere.
Il cast
Valeria Ciangottini e Pietro Biondi non hanno bisogno di presentazioni. Gli altri attori sono un gruppo eterogeneo, composto da ragazzi che vengono da diversi luoghi del Trentino. Hanno nella vita impegni diversi: operai con i turni, studenti, educatori, una mamma. Tutti alle fine delle 5 ore di prove ogni giorno tornano a casa sapendo che la mattina saranno pronti a far fronte alla loro vita giù dal palco.
LA RETE DI SACRIFICIO
PRODUCONO:
- Stradanova Slow Theatre S.n.c.
- Provincia Autonoma di Trento
- Centro Servizi Culturali Santa Chiara
- Coordinamento Teatrale Trentino
- Co.F.As.
Il Coordinamento Teatrale Trentino ha coinvolto sette comuni, dislocati geograficamente in maniera da coprire gran parte del territorio provinciale, per effettuare le selezioni dei giovani non-attori non solo a Trento, ma anche in molte valli:
- il Comune di Ala;
- il Comune di Borgo;
- il Comune di Mezzolombardo;
- il Comune di Rovereto;
- il Comune di Taio;
- il Comune di Tesero;
- il Comune di Tione.
Contribuiscono alla realizzazione dello spettacolo:
- le Casse Rurali Trentine, che mettono a disposizione le borse premio per i ragazzi vincitori del concorso;
- Montura, che ha fornito gratuitamente alcuni costumi dello spettacolo, oltre alla divisa per lattività teatrale durante il percorso di formazione;
- la Federazione dei Cori del Trentino, coinvolta nella produzione della colonna sonora.
Partecipano al progetto, realizzando alcuni eventi collaterali basati su problematiche presenti nel romanzo e nella drammaturgia:
- il Sistema Bibliotecario Trentino, promotore di un incontro sul tema della trasposizione di Sacrificio da romanzo a testo teatrale;
- il Servizio Foreste e Fauna della Provincia, il Museo di Scienze Naturali di Trento e il WWF, promotori di un incontro sul tema dellinserimento dellorso con particolare attenzione allaspetto antropologico;
- lAssociazione Provinciale dei Club Alcologici Territoriali, promotrice di un incontro sul tema della dipendenza da alcol e droghe;
- lAssociazione Trentina Sclerosi Multipla, consulente per la costruzione di uno dei personaggi dello spettacolo, affetto da sclerosi a placche, e promotrice di un incontro sul tema dellaccettazione della malattia.
Sostengono il progetto:
- Slow Food, che ha voluto essere coinvolto attivamente nel primo progetto italiano di slow theatre;
- Melinda;
- le Politiche Giovanili della Provincia.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara