Serata Armena
Progetto Al limite, al confine
La Turchia fra Europa e Asia
Recital da Daniel Varujan
poesia e musica
Con la collaborazione di Emanuela Merlo
Poesie del poeta armeno Daniel Varujan (1884-1915)
voci recitanti Antonio Caldonazzi e Maria Pia Zanetti
pianoforte M° Edoardo Bruni
Con lintervento della Prof. Antonia Arslan
Con la collaborazione della dott. Emanuela Merlo
elenco poesie in ordine di lettura:
- Il carro dei cadaveri
- Carità
- L'aborto
- Il pianto di Dio
- Dedica
- Langue la lampada
- Nella prigione di mio padre
- Hashish
- La preghiera di mia nonna
- Lettera di nostalgia
- Vecchio Amore
Da "Il canto del pane"
- Il richiamo delle terre
- La semina
- Pioggia di primavera
- Mari di grano
- Papaveri
- Campo maturo
- Raccolgo la messe..
- Notte sull'aia
- Benedizione
- Ritorno
- Il mulino
- Antasdan (Benedizione per i campi dei quattro
angoli del mondo)
Un modo per commemorare il Grande Male (Mez Yeghern) cioè il genocidio del popolo armeno perpetrato agli inizi del XX secolo. Un ricordo del poeta armeno Daniel Varujan, considerato il più grande esploratore delle possibilità della lingua armena , nato a Perknik (Sebastia) nel 1884 e brutalmente ucciso a colpi di pugnale il 28 agosto 1915 a soli 31 anni.
Una voce sconosciuta arriva a noi dalle terre di Nairì, dal paese dArmenia, lantico altopiano sotto il monte Ararat, dove secondo la leggenda si posò lArca di Noè. E un canto di poesia e di saggezza, sono le parole di un dotto e dolce contadino veggente che fu un grande poeta, e fu ucciso a trentanni, nel fiore del suo genio; ma in trentanni di vita fece in tempo a percorrere tante strade, a perdersi in affascinanti errori e a ritrovare la sua vita: la sua donna, la sua terra, la sua fede. E una patria per cui morire.
Antonia Arslan è una scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Padova. Ha tradotto e curato le raccolte II canto del pane e Mari di grano di Daniel Varujan. Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli), con il quale ha vinto il Premio Stresa ed il Premio Campiello e da cui è stato tratto l'omonimo film diretto dai fratelli Taviani (2007).
Antonio Caldonazzi, attore trentino, si diploma nel 1993 all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico. E' produttore, attore e regista di diversi spettacoli, l'ultimo dei quali è Vino dentro, fortunato monologo con il quale compie una lunga tournée italiana che tocca anche alcune piazze europee (S.Pietroburgo, Bellinzona). Dal 1996 collabora costantemente con il Teatro Stabile di Bolzano come attore, regista, aiuto regista e assistente alla Direzione. Ha lavorato anche nel campo cine-televisivo.
Maria Pia Zanetti, attrice bolzanina, ha lavorato per anni con il Teatro Stabile di Bolzano diretto da Marco Bernardi, dove ha interpretato diversi ruoli per la regia di Paolo Bonaldi, Luigi Ottoni, Marco Bernardi. Ha innumerevoli esperienze anche radiofoniche, avendo interpretato per la sede RAI di Bolzano sceneggiati, commedie, varietà, letture e spot pubblicitari. Tiene corsi di lettura espressiva. Attualmente realizza, sempre per la RAI, speakeraggi e doppiaggi televisivi.
Edoardo Bruni, pianista e compositore trentino, è diplomato in pianoforte (Conservatori di Trento e di Rotterdam) ed in composizione (Conservatorio di Trento), è laureato in filosofia (Università di Padova) ed è dottore di ricerca in musicologia (Università di Parigi 4 - Sorbonne e di Trento). Svolge attività concertistica in Italia e nel resto d'Europa. Sue composizioni sono state eseguite tra l'altro dagli ensembles paigini La Pluma de Hu ed Alternance e dall'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara