Comuni
Tutti i comuni del Trentino
Vermiglio
Vermiglio (Verméi in Solandro) è un comune di 1.902 abitanti della provincia di Trento.
Vermiglio è il comune che ha come frazione staccata il Passo del Tonale che segna il confine con la Lombardia. Vi è situato il monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Infatti fino al 1918 il Passo del Tonale era il confine di stato tra Austria ed Italia.
Vervò
Vervò, comune situato sul burrone della Pongaiola, merita di essere visitato bene a fondo per la sua estrema ricchezza artistica.
Vezzano
Vezzano è un comune di 2.100 abitanti della provincia di Trento.
Vignola-Falesina
Vignola-Falesina è un comune di 154 abitanti della provincia di Trento.
Un tempo era comune di lingua mochena, come i confinanti centri appunto della Valle dei Mocheni.
Il toponimo Vignola deriva dal latino vineola, piccola vigna, mentre il toponimo Falèsina, data la posizione dell'accento, non sembra da mettere in relazione con filicina, da filex, felce, ed è perciò considerato un prelatino di ignoto significato.
Vigo di Fassa
Dal latino "vicus" = villaggio, Vigo di Fassa, posto ad un'altitudine di 1.382 m./s.l.m., conta 1.257 abitanti (al 31.12.2013). È il capoluogo storico, politico, religioso e civile dell'antica Comunità Generale di Fassa, quindi sede dei massari di corte, dei capitani e dei giudici della valle, nonché dei pievani, come testimonia la denominazione della chiesa di S. Giovanni Battista, "La Pieve", ossia il centro religioso di raccolta della "plebs", del popolo, dell'intera Valle.
La chiesa di S. Giovanni, risalente nelle sue linee attuali alla fine del 1400, fu la chiesa madre di tutte le altre sparse in Val di Fassa ed edificate tra la prima e la seconda metà del 1500. Vi convenivano tutti i fedeli della Comunità Fassana per le solennità religiose e per i battesimi. L'edificio è in stile gotico-alpino con alto e aguzzo campanile. All'interno, nell'abside, si possono ammirare due grandi pareti con affreschi di scuola tirolese, uno dei quali risalente al 1498 e raffigurante scene della vita di S. Giovanni. L'altare in stile neogotico è databile verso la fine dell'800.
Vero e proprio "santuario" è la chiesa di S. Giuliana, la patrona della Valle di Fassa, che sorge nel punto più elevato del colle che sovrasta Vigo. Il primo documento che ne attesta l'esistenza porta la data del 1237, mentre fu consacrata nel 1452. Da ammirare i diversi affreschi e dipinti nonché decorazioni che arricchiscono le pareti interne. Accanto alla Chiesa di S. Giuliana vi è la cappella di S. Maurizio che potrebbe essere il più antico edificio religioso della Valle oggi esistente.
A Vigo di Fassa, località S. Giovanni, ha sede l'Istituto Culturale Ladino Majon di Fascegn, e il Museo Ladino. Caratteristiche e pittoresche sono poi le frazioni di: Valongia (dal latino "vallis longa"), che è l'insediamento più popoloso delle frazioni di Vigo, a 1,5 km dal centro, stretta intorno alla bella chiesetta del 1700 dedicata a S. Giovanni Nepomuceno; Tamion (dal latino, probabilmente, tabulatum = costruzione in tavole di legno, quindi dal Ladino "Tobià " = fienile di montagna). Il piccolo paese, con chiesetta del 1600, dedicata alla SS. Trinità , è in una splendida posizione panoramica che domina tutta la conca della Valle di Fassa inferiore. Il paese dista circa 4 Km. da Vigo salendo per la strada che porta al Passo di Costalunga.
La chiesa di S. Giovanni, risalente nelle sue linee attuali alla fine del 1400, fu la chiesa madre di tutte le altre sparse in Val di Fassa ed edificate tra la prima e la seconda metà del 1500. Vi convenivano tutti i fedeli della Comunità Fassana per le solennità religiose e per i battesimi. L'edificio è in stile gotico-alpino con alto e aguzzo campanile. All'interno, nell'abside, si possono ammirare due grandi pareti con affreschi di scuola tirolese, uno dei quali risalente al 1498 e raffigurante scene della vita di S. Giovanni. L'altare in stile neogotico è databile verso la fine dell'800.
Vero e proprio "santuario" è la chiesa di S. Giuliana, la patrona della Valle di Fassa, che sorge nel punto più elevato del colle che sovrasta Vigo. Il primo documento che ne attesta l'esistenza porta la data del 1237, mentre fu consacrata nel 1452. Da ammirare i diversi affreschi e dipinti nonché decorazioni che arricchiscono le pareti interne. Accanto alla Chiesa di S. Giuliana vi è la cappella di S. Maurizio che potrebbe essere il più antico edificio religioso della Valle oggi esistente.
A Vigo di Fassa, località S. Giovanni, ha sede l'Istituto Culturale Ladino Majon di Fascegn, e il Museo Ladino. Caratteristiche e pittoresche sono poi le frazioni di: Valongia (dal latino "vallis longa"), che è l'insediamento più popoloso delle frazioni di Vigo, a 1,5 km dal centro, stretta intorno alla bella chiesetta del 1700 dedicata a S. Giovanni Nepomuceno; Tamion (dal latino, probabilmente, tabulatum = costruzione in tavole di legno, quindi dal Ladino "Tobià " = fienile di montagna). Il piccolo paese, con chiesetta del 1600, dedicata alla SS. Trinità , è in una splendida posizione panoramica che domina tutta la conca della Valle di Fassa inferiore. Il paese dista circa 4 Km. da Vigo salendo per la strada che porta al Passo di Costalunga.
Vigo Rendena
Vigo Rendena (dal latino "vicus" - villaggio) è comunità particolarmente orgogliosa del proprio nome e delle proprie origini. Etimo e storia attestano la sua nascita con i primi insediamenti umani nella valle: quale entità fissa ed autonoma è da far risalire all'era gallica e, precisamente, verso il secolo IV a.C. Lo storico Tacito, nel I secolo d.C., ha lasciato scritto che i piccoli insediamenti umani, censiti nelle nostre aree alpine, ancora nel 100 a.C. eran "pagus" che convergevano in centri più organizzati chiamati "vicus".
Da quanto risulta dal materiale d'archivio storico, le notizie finora ritrovate sull'esistenza e sui regolamenti della comunità di Vigo, risalgono a pergamene che trattano delle ripartizioni del territorio con le vicine comunità di Pelugo, Iavrè e Darè. Il documento più antico è datato 1384 ed è relativo al tracciato di confine (massi su cui sono state scolpite delle croci). La storia del paese è stata un susseguirsi di unione e separazione politico-amministrativa con Darè e Iavrè.
Una particolarità esclusiva, per quanto risulta, in provincia di Trento: Vigo e Darè sono le uniche comunità che, pur essendo autonome ed ognuna con proprio sindaco e consiglio comunale, hanno assieme chiesa (parrocchiale di S. Lorenzo di origine medioevale) e cimitero.
Per quanto riguarda l'economia del paese, il settore edilizio ha avuto una notevole espansione dal secondo dopoguerra; inoltre è sede di un importante artigianato mobiliero specializzato in divani, poltrone e salotti.
Municipio: Via 4 Novembre n. 4
Tel. 0465/801123 - Fax 0465/800250
c.vigorendena@comuni.infotn.it
Sindaco: Ezio Loranzi
Festa patronale: 10/8 S. Lorenzo
Da quanto risulta dal materiale d'archivio storico, le notizie finora ritrovate sull'esistenza e sui regolamenti della comunità di Vigo, risalgono a pergamene che trattano delle ripartizioni del territorio con le vicine comunità di Pelugo, Iavrè e Darè. Il documento più antico è datato 1384 ed è relativo al tracciato di confine (massi su cui sono state scolpite delle croci). La storia del paese è stata un susseguirsi di unione e separazione politico-amministrativa con Darè e Iavrè.
Una particolarità esclusiva, per quanto risulta, in provincia di Trento: Vigo e Darè sono le uniche comunità che, pur essendo autonome ed ognuna con proprio sindaco e consiglio comunale, hanno assieme chiesa (parrocchiale di S. Lorenzo di origine medioevale) e cimitero.
Per quanto riguarda l'economia del paese, il settore edilizio ha avuto una notevole espansione dal secondo dopoguerra; inoltre è sede di un importante artigianato mobiliero specializzato in divani, poltrone e salotti.
Municipio: Via 4 Novembre n. 4
Tel. 0465/801123 - Fax 0465/800250
c.vigorendena@comuni.infotn.it
Sindaco: Ezio Loranzi
Festa patronale: 10/8 S. Lorenzo
Villa Lagarina
Villa Lagarina è un comune italiano di quasi 4.000 abitanti della Provincia di Trento.
Comune di antica origine, importante centro della Vallagarina, situato sulla Destra Adige.
Comune di antica origine, importante centro della Vallagarina, situato sulla Destra Adige.
Villa Rendena
Posto all'imbocco meridionale della Val Rendena, nel punto in cui il torrente S. Valentino si getta nel Sarca, è composto, oltre che dal capoluogo, anche dalle frazioni di Verdesina e Iavrè. Come tutti i villaggi giudicariesi è stato ricostruito dopo i furiosi incendi che all'inizio di questo secolo avevano distrutto le sovrastrutture lignee delle massicce case rendenesi.
La passata attività economica di Villa Rendena è legata ad alcune attività artigianali tradizionali. Assai rinomato era l'artigianato degli zoccoli di legno, che ebbe un forte impulso durante la seconda guerra mondiale. Vi funzionava pure una scuola statale di pizzi e merletti, innestatasi sull'antica attività familiare, un tempo assai apprezzata. Queste attività artigianali e industriali erano comunque affiancate da una solida economia silvo-pastorale. Lo testimoniano le numerose baite che punteggiano i versanti della Valle di S. Valentino che, con le cascate formate dal Rio Bedù, è una delle più belle "porte" dell'Adamello Trentino e del Parco Adamello-Brenta.
Nella parte più profonda del solco di valle confluiscono tre alte convalli solitarie: la Vallina, la Valletta Alta, la Val Dossà . In quest'ultima sorge il bivacco Dosson, spartano ricovero a 2300 m, sotto il Passo delle Vacche, valico per la Val Daone.
Municipio: Via Verdesina n. 147
Tel. 0465/321370 - Fax 0465/321818
villarendena@comuni.infotn.it
www.comune.villarendena.tn.it
Sindaco: Emanuele Bernardi
Frazioni: Verdesina, Iavrè
Feste patronali: 20/1 SS. Fabiano e Sebastiano (Verdesina), 15/8 S. Maria Assunta (Iavrè), 11/11 S. Martino (Villa)
La passata attività economica di Villa Rendena è legata ad alcune attività artigianali tradizionali. Assai rinomato era l'artigianato degli zoccoli di legno, che ebbe un forte impulso durante la seconda guerra mondiale. Vi funzionava pure una scuola statale di pizzi e merletti, innestatasi sull'antica attività familiare, un tempo assai apprezzata. Queste attività artigianali e industriali erano comunque affiancate da una solida economia silvo-pastorale. Lo testimoniano le numerose baite che punteggiano i versanti della Valle di S. Valentino che, con le cascate formate dal Rio Bedù, è una delle più belle "porte" dell'Adamello Trentino e del Parco Adamello-Brenta.
Nella parte più profonda del solco di valle confluiscono tre alte convalli solitarie: la Vallina, la Valletta Alta, la Val Dossà . In quest'ultima sorge il bivacco Dosson, spartano ricovero a 2300 m, sotto il Passo delle Vacche, valico per la Val Daone.
Municipio: Via Verdesina n. 147
Tel. 0465/321370 - Fax 0465/321818
villarendena@comuni.infotn.it
www.comune.villarendena.tn.it
Sindaco: Emanuele Bernardi
Frazioni: Verdesina, Iavrè
Feste patronali: 20/1 SS. Fabiano e Sebastiano (Verdesina), 15/8 S. Maria Assunta (Iavrè), 11/11 S. Martino (Villa)
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