Il mondo nell’altra parte del giorno, la notte
A Palazzo Alberti il mondo nell’altra parte del giorno, la notte. Laboratori, visite guidate, degustazioni e proiezioni per “La Notte Europea dei Musei 2015”
Anche la mostra “Confini e Conflitti. Visioni del potere nel tappeto figurato orientale” aderisce all’iniziativa “La Notte Europea dei Musei 2015”.
Per questa occasione, la Fondazione Museo Civico di Rovereto il 16 maggio 2015 prolunga l’apertura di Palazzo Alberti Poja sino alle ore 23 e propone alcune attività con l’obiettivo di avvicinare i diversi pubblici alla sua programmazione. Eccole di seguito.
SCARABOCCHI DI BUIO
Laboratorio ricreativo in due turni, alle 15.00 e alle 16.30
(dai 4 ai 10 anni, gratuito, prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 16 maggio)
Cosa succede nella notte quando la luna fa capolino sul mondo? Come disegnare una finestra che si apre sul cielo stellato? Di che colore diventano il mare o il bosco quando non c’è più il sole? Come sarà quella parte di globo nelle ore in cui tramonta il sole? A seconda dell’età saranno proposte immagini che rappresentano il mondo e i suoi paesaggi o contesti nelle ore notturne quale invito a una riflessione sulla propria esperienza della notte e quindi a restituirla attraverso il disegno.
VISITE GUIDATE
Percorso esplorativo a mostra, collezione permanente e palazzo
(per gruppi max 30, gratuito, prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 16 maggio)
Due turni: alle 18 e alle 19, per esplorare il percorso espositivo della mostra «Confini e Conflitti. Visioni del potere nel tappeto figurato orientale» e contestualmente per ricostruire la storia dell’architettura settecentesca di Palazzo Alberti Poja e scoprire la sala della collezione permanente dedicata a Carlo Fait.
SAPORI D’AFGHANISTAN
Degustazione a cura de Le Formichine
(per tutti, euro 10 pax, prenotazione obbligatoria entro il 14 maggio ore 12)
Ne «La Notte Europea dei Musei 2015» cambiamo prospettiva al gusto e, dalle 20, incontriamo la cucina afghana con il piatto nazionale del Kabuli Pulao, il tipico Ferni e un dissetante Sharbat.
LO SGUARDO DI AMIN WAHIDI
Proiezione non-stop dei corti del regista afghano, a partire dalle 21
(per tutti, ingresso libero e gratuito)
Nell’ambito della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, il giovane regista afghano di etnia hazara ha ricevuto il Premio Città di Venezia 2014 quale riconoscimento per il suo cortometraggio «L’ospite». Oggi Amin Wahidi vive come rifugiato in Italia e ha in post-produzione il suo primo lungometraggio, “La cena”
organizzazione: Fondazione Museo Civico di Rovereto