Comuni
Tutti i comuni del Trentino
Rumo
Rumo (Rum in nones) è un comune di 857 abitanti.
Il comune fa parte della Provincia di Trento ed è situato sulla sponda destra del torrente Pescara, nella parte nord della Val di Non.
Nel 1946, in seguito all'Accordo De Gasperi-Gruber, la frazione di Sinablana, a maggioranza tedesca è stata annessa alla provincia di Bolzano ed è diventata frazione di Lauregno.
Il comune fa parte della Provincia di Trento ed è situato sulla sponda destra del torrente Pescara, nella parte nord della Val di Non.
Nel 1946, in seguito all'Accordo De Gasperi-Gruber, la frazione di Sinablana, a maggioranza tedesca è stata annessa alla provincia di Bolzano ed è diventata frazione di Lauregno.
Samone
Samone è un comune della provincia di Trento
San Lorenzo Dorsino
Comune nato dalla fusione dei comuni di San Lorenzo in Banale e Dorsino
San Lorenzo in Banale
Il Comune è composto dalle antiche Sette Ville: Berghi, Dolà so, Glòlo, Pergnano, Prato (sede municipale), Prusa e Senà so.
Nel dopoguerra le frazioni si sono praticamente unificate e sono quindi divenute rioni di un più vasto centro abitato. In località Glolo sono ancora visibili le rovine di Castel Mani, appartenuto al Vescovato di Trento, che aveva lo scopo di controllare l'importante nodo stradale di S. Lorenzo. Da qui si gode uno splendido panorama sulla vallata e sulla piana del Sarca. L'abitato di S. Lorenzo è ricchissimo di capitelli molto ben conservati, grazie all'opera di restauro recentemente intrapresa.
Negli ultimi decenni S. Lorenzo in Banale è divenuta mèta di soggiorni sportivi di varie discipline, in particolare calcio e nuoto, grazie alla presenza di un attrezzato e funzionale centro sportivo e di una buona struttura ricettiva. Inoltre, l'altitudine di 800 metri, la presenza di una rigogliosa vegetazione e l'assoluta tranquillità , rendono il paese particolarmente adatto all'ossigenazione ed al relax e base per escursioni, ascensioni e traversate in Val d'Ambiéz e nel Gruppo del Brenta.
Altri centri abitati sono Némbia (posto proprio sul confine comprensoriale, prima del territorio di Molveno), Déggia (interessante il Santuario dedicato alla Madonna di Caravaggio) e Moline (suggestivo antico sobborgo).
Le bellezze delle Sette Ville hanno permesso a San Lorenzo di far parte del club dei "Borghi più Belli d'Italia", associazione nata nel 2001 su impulso dell'ANCI (Associazione Comuni Italiani) per valorizzare il grande patrimonio di arte, storia, cultura, ambiente e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani.
Municipio: Fraz. Prato n. 1
Tel. 0465/734023 - Fax 0465/734638
segreteria@comune.sanlorenzoinbanale.tn.it
www.comune.sanlorenzoinbanale.tn.it
Sindaco: Gianfranco Rigotti
Feste patronali: 10/8 S. Lorenzo, 17/1 S. Antonio (Dolà so), 31/1 S. Giovanni Bosco (Prusa e Prato), 9/2 S. Apollonia (Berghi), 20/1 S. Sebastiano e 16/8 S. Rocco (Pergnano), 17/7 S. Alessio (Glòlo), 21/9 S. Matteo (Senà so), 26/5 Madonna di Caravaggio (Moline e Déggia).
Nel dopoguerra le frazioni si sono praticamente unificate e sono quindi divenute rioni di un più vasto centro abitato. In località Glolo sono ancora visibili le rovine di Castel Mani, appartenuto al Vescovato di Trento, che aveva lo scopo di controllare l'importante nodo stradale di S. Lorenzo. Da qui si gode uno splendido panorama sulla vallata e sulla piana del Sarca. L'abitato di S. Lorenzo è ricchissimo di capitelli molto ben conservati, grazie all'opera di restauro recentemente intrapresa.
Negli ultimi decenni S. Lorenzo in Banale è divenuta mèta di soggiorni sportivi di varie discipline, in particolare calcio e nuoto, grazie alla presenza di un attrezzato e funzionale centro sportivo e di una buona struttura ricettiva. Inoltre, l'altitudine di 800 metri, la presenza di una rigogliosa vegetazione e l'assoluta tranquillità , rendono il paese particolarmente adatto all'ossigenazione ed al relax e base per escursioni, ascensioni e traversate in Val d'Ambiéz e nel Gruppo del Brenta.
Altri centri abitati sono Némbia (posto proprio sul confine comprensoriale, prima del territorio di Molveno), Déggia (interessante il Santuario dedicato alla Madonna di Caravaggio) e Moline (suggestivo antico sobborgo).
Le bellezze delle Sette Ville hanno permesso a San Lorenzo di far parte del club dei "Borghi più Belli d'Italia", associazione nata nel 2001 su impulso dell'ANCI (Associazione Comuni Italiani) per valorizzare il grande patrimonio di arte, storia, cultura, ambiente e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani.
Municipio: Fraz. Prato n. 1
Tel. 0465/734023 - Fax 0465/734638
segreteria@comune.sanlorenzoinbanale.tn.it
www.comune.sanlorenzoinbanale.tn.it
Sindaco: Gianfranco Rigotti
Feste patronali: 10/8 S. Lorenzo, 17/1 S. Antonio (Dolà so), 31/1 S. Giovanni Bosco (Prusa e Prato), 9/2 S. Apollonia (Berghi), 20/1 S. Sebastiano e 16/8 S. Rocco (Pergnano), 17/7 S. Alessio (Glòlo), 21/9 S. Matteo (Senà so), 26/5 Madonna di Caravaggio (Moline e Déggia).
San Michele all'Adige
San Michele all'Adige (San Michele all'Adige sulla Strada del Vino e dei Sapori nome completo; St. Michael an der Etsch in tedesco) è un comune italiano di 2.947 abitanti della provincia di Trento.
Sanzeno
Sanzeno (Sanzen in nones) è un comune sparso italiano di 935 abitanti della provincia di Trento.
Il paese ha origini molto antiche, tanto che sono stati rinvenuti in vari scavi importanti reperti archeologici retici, romani e posteriori. Già in epoca romana era indicato il villaggio di Metho (o Mecleo o Mecla).
Nel 397 d.C. fu teatro dell'uccisione dei missionari Cappadocia (regione) Santi Sisinnio, Martirio ed Alessandro, inviati dal vescovo di Trento san Vigilio per evangelizzare queste zone, allora Paganesimo.
Per commemorare l'accaduto fu in seguito costruita la Basilica dei Santi Martiri anauniesi Sisinnio, Martirio e Alessandro. Il villaggio venne denominato San Sisinnio in ricordo dell'accaduto; la parlata comune lo trasformò mano a mano in San Sesen, da cui Sanzeno.
Nel paese sono presenti altre due chiese: la piccola chiesa di Sant'Alessandro che sorge presso la piazza principale (la leggenda vuole essere stata costruita nel punto della prima cappella e dell'abitazione dei Martiri) e l'antica chiesa di Santa Maria, eretta verso il 1000 d.C., con l'annesso ospizio omonimo.
Nei pressi dell'abitato si trova il suggestivo Santuario di San Romedio. Da qualche anno vi è stato vietato l'accesso tramite la valle del rio San Romedio ed è stata allestita una passeggiata che parte dal Museo Retico, situato all'imbocco della valle.
Il paese ha origini molto antiche, tanto che sono stati rinvenuti in vari scavi importanti reperti archeologici retici, romani e posteriori. Già in epoca romana era indicato il villaggio di Metho (o Mecleo o Mecla).
Nel 397 d.C. fu teatro dell'uccisione dei missionari Cappadocia (regione) Santi Sisinnio, Martirio ed Alessandro, inviati dal vescovo di Trento san Vigilio per evangelizzare queste zone, allora Paganesimo.
Per commemorare l'accaduto fu in seguito costruita la Basilica dei Santi Martiri anauniesi Sisinnio, Martirio e Alessandro. Il villaggio venne denominato San Sisinnio in ricordo dell'accaduto; la parlata comune lo trasformò mano a mano in San Sesen, da cui Sanzeno.
Nel paese sono presenti altre due chiese: la piccola chiesa di Sant'Alessandro che sorge presso la piazza principale (la leggenda vuole essere stata costruita nel punto della prima cappella e dell'abitazione dei Martiri) e l'antica chiesa di Santa Maria, eretta verso il 1000 d.C., con l'annesso ospizio omonimo.
Nei pressi dell'abitato si trova il suggestivo Santuario di San Romedio. Da qualche anno vi è stato vietato l'accesso tramite la valle del rio San Romedio ed è stata allestita una passeggiata che parte dal Museo Retico, situato all'imbocco della valle.
Sarnonico
Posto su un vasto altopiano panoramico dell'Alta Anaunia, Sarnonico è un attrezzato centro turistico e sportivo.
Scurelle
Scurelle è un comune di 1.381 abitanti della provincia di Trento.
Segonzano
Segonzano è un comune di 1.536 abitanti della Provincia di Trento.
Di interesse sono il Santuario della Madonna dell'Aiuto e le piramidi di terra, uno dei pochi esempi a livello mondiale. Le piramidi di terra dette anche Omèni de Segonzan sono il frutto dell'erosione dell'acqua nell'arco di milioni di anni.
Altro luogo da visitare sono i ruderi del Castello di Segonzano, costruito nel 1216 da Rodolfo Scancio e definitivamente ridotto in rovina nel 1796 dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte. È stato ristrutturato e messo in sicurezza nel 2006 e nel giugno del 2007 è stato inaugurato con una grande festa, in cui è stata rievocata la storica battaglia di Segonzano.
Di interesse sono il Santuario della Madonna dell'Aiuto e le piramidi di terra, uno dei pochi esempi a livello mondiale. Le piramidi di terra dette anche Omèni de Segonzan sono il frutto dell'erosione dell'acqua nell'arco di milioni di anni.
Altro luogo da visitare sono i ruderi del Castello di Segonzano, costruito nel 1216 da Rodolfo Scancio e definitivamente ridotto in rovina nel 1796 dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte. È stato ristrutturato e messo in sicurezza nel 2006 e nel giugno del 2007 è stato inaugurato con una grande festa, in cui è stata rievocata la storica battaglia di Segonzano.