Comuni
Tutti i comuni del Trentino
Revò
Revò è un comune italiano di 1.261 abitanti della provincia di Trento. Si trova in Val di Non ed è affacciato sul Lago di Santa Giustina. Chiamato balcone d'Anaunia data la vista sul territorio circostante di cui gode, il paese è riconoscibile da lontano per via dei suoi due campanili: quello della chiesa di S. Stefano, il più alto, inizialmente una torre di osservazione romanica, a cui venne aggiunta la cella campanaria nel '500, e quello della chiesa di S. Maria, risalente al XVIII secolo dal tetto a cuspide ottagonale. L'abitato possiede alcuni edifici residenziali del Cinquecento e del Seicento in buone condizioni di mantenimento.
Il paese ha dato i natali a illustri personalità del passato come Carlo Antonio Martini, Giovanni Canestrini e Peter Fellin
Il paese ha dato i natali a illustri personalità del passato come Carlo Antonio Martini, Giovanni Canestrini e Peter Fellin
Riva del Garda
Il Comune di Riva del Garda si trova all'estremità settentrionale del lago di Garda, ad un'altitudine di 70 metri sul livello del mare, ai piedi del Monte Rocchetta. A monte si apre la pianura del Basso Sarca. La città è ricca di tradizioni ed ha sviluppato una importante economia turistico-alberghiera. A ridosso del Golfo del Garda si trova l' antico nucleo abitato che presenta numerose testimonianze del proprio passato. La località turistica è centro congressuale e fieristico. Si pratica lo sport della vela, il surf e ampie spiagge sono riservate alle balneazione. Nei pressi delle montagne circostanti (Rocchetta, Brione ecc.) è possibile effettuare interessanti escursioni. Il centro della città , che si affaccia sul lago, è tutto un richiamo al passato, a cominciare dalla piazza III Novembre delimitata da costruzioni in stile lombardo-veneto e dove si trovano la Torre Apponale (eretta nel 1220), il Palazzo Pretorio (costruito da Cansignorio della Scala nel 1375) e il Palazzo del Comune (antecedente il 1200 e ricostruito dai Veneziani alla fine del Quattrocento). Poco distante si erge, a difesa del litorale, la Rocca (del 1124) oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca. Pregevoli gli esempi di architettura barocca rappresentati dalla chiesa dell'Inviolata e dalla chiesa dedicata a S.M. Assunta. Il porto industriale è stato costruito in epoca fascista attorno alla massiccia costruzione del "Forte San Nicolò", cerniera delle opere fortificate austriache del Brione: era collegato con il sovrastante "Forte Garda", con il "Forte S. Alessandro" e con un articolato sistema di batterie e trincee.
Breve storia: Nel 933 la località , in un documento carolingio che ne affida la giurisdizione ad Ottone (Re di Germania) e ai Vescovi di Verona, è citata come "corte di Riva sul lago Benaco". Nel 1027 Corrado il Salico l'affida alla Contea Vescovile di Trento, poi principato-vescovile. Ottenne autonomie e privilegi, ma subì numerose occupazioni: Ezzelino da Romano, gli Scaligeri (1262-1387), i Visconti di Milano (1388-1402) i Conti di Tirolo (1402-1141) e la Repubblica di Venezia (1141-1509), per tornare nuovamente sotto il dominio del vescovo di Trento con Bernardo Clesio. Saccheggiata nel 1703 dai francesi del Gen. Vendome, viene occupata nel 1796 dalle truppe napoleoniche e annessa dai francesi prima al Regno di Baviera (1806) e poi al Regno d'Italia (1810). Nel 1815 passava insieme a tutto il Trentino sotto l'amministrazione imperiale austriaca. Liberata dalle truppe italiane nel 1918, il 26 settembre 1920 veniva assegnata al Regno d'Italia. Notevole l'impulso turistico fin dalla fine del XIX° secolo, vivacizzato nel secondo dopoguerra da numerose manifestazioni a carattere nazionale e internazionale quali "La Vela d'Oro", "Riva Musica", "Expo Riva Schuh", "Expo Riva Hotel", "La notte di fiaba" e da numerose competizioni sportive.
Nei dintorni, a Varone in località "Foci" si trova l'ingresso alla cascata formata dal Rio Magnone (o Varone): una notevole massa d'acqua precipita in un orrido di 87 metri; a Pregasina, che merita una visita anche sola per la sua splendida posizione panoramica sul lago, è importante ricordare la presenza di un pregevole altare barocco conservato nell'antica chiesa di San Giorgio; a "San Tommaso" la chiesa è dedicata al vescovo e martire San Tommaso di Canterbury: fu costruita nel 1195 ed è un gioiello di architettura romanica; a "Campi" le case tradizionali sono alte, massicce con ampi monumentali ballatoi a loggiato e, a poca distanza dal paese, sulle pendici del Monte San Martino, sono stati rinvenuti oggetti preistorici ed i resti di un complesso edilizio di forma quadrangolare di 50 metri circa per lato (insediamento protostorico e romano).
Breve storia: Nel 933 la località , in un documento carolingio che ne affida la giurisdizione ad Ottone (Re di Germania) e ai Vescovi di Verona, è citata come "corte di Riva sul lago Benaco". Nel 1027 Corrado il Salico l'affida alla Contea Vescovile di Trento, poi principato-vescovile. Ottenne autonomie e privilegi, ma subì numerose occupazioni: Ezzelino da Romano, gli Scaligeri (1262-1387), i Visconti di Milano (1388-1402) i Conti di Tirolo (1402-1141) e la Repubblica di Venezia (1141-1509), per tornare nuovamente sotto il dominio del vescovo di Trento con Bernardo Clesio. Saccheggiata nel 1703 dai francesi del Gen. Vendome, viene occupata nel 1796 dalle truppe napoleoniche e annessa dai francesi prima al Regno di Baviera (1806) e poi al Regno d'Italia (1810). Nel 1815 passava insieme a tutto il Trentino sotto l'amministrazione imperiale austriaca. Liberata dalle truppe italiane nel 1918, il 26 settembre 1920 veniva assegnata al Regno d'Italia. Notevole l'impulso turistico fin dalla fine del XIX° secolo, vivacizzato nel secondo dopoguerra da numerose manifestazioni a carattere nazionale e internazionale quali "La Vela d'Oro", "Riva Musica", "Expo Riva Schuh", "Expo Riva Hotel", "La notte di fiaba" e da numerose competizioni sportive.
Nei dintorni, a Varone in località "Foci" si trova l'ingresso alla cascata formata dal Rio Magnone (o Varone): una notevole massa d'acqua precipita in un orrido di 87 metri; a Pregasina, che merita una visita anche sola per la sua splendida posizione panoramica sul lago, è importante ricordare la presenza di un pregevole altare barocco conservato nell'antica chiesa di San Giorgio; a "San Tommaso" la chiesa è dedicata al vescovo e martire San Tommaso di Canterbury: fu costruita nel 1195 ed è un gioiello di architettura romanica; a "Campi" le case tradizionali sono alte, massicce con ampi monumentali ballatoi a loggiato e, a poca distanza dal paese, sulle pendici del Monte San Martino, sono stati rinvenuti oggetti preistorici ed i resti di un complesso edilizio di forma quadrangolare di 50 metri circa per lato (insediamento protostorico e romano).
Romallo
Il comune di Romallo in Val di Non è disposto su due livelli alle pendici del Monte Ozol.
Romeno
Collocato a 962 m di altitudine su un soleggiato altopiano, Romeno è tra i paesi più conosciuti della valle.
Roncone
Il paese è composto da gruppi di case con la precisa fisionomia urbanistica dei vecchi agglomerati che si affacciano sull'Adanà : protetti da muri e intercalati da piazze con fontane in granito, percorsi da vie selciate, con androni e case affrescate a motivi sacri e bei portali.
Nel 1958 Roncone fu collegato - primo paese del Trentino - a Malga Avalina e a Malga Pozze da un lungo lattodotto (5700 m). Accanto all'allevamento, all'artigianato del legno, alla fabbrica di armi e all'industria, si è sviluppato il turismo (attrezzature ricettive e sportive), grazie anche al piccolo laghetto a valle dell'abitato, originato da sbarramento alluvionale e recentemente sistemato. Vi si trovano numerosi alberghi, agritur, ristoranti tipici, appartamenti e case per vacanze.
Nella parte alta del paese domina la chiesa parrocchiale di S. Stefano, barocca (del 1624, ampliata nel 1654), con campanile a torre e l'armonica facciata, rifatta negli ultimi tempi. Nell'interno cantoria e cassone dell'organo in legno intagliato, pregevole opera dell'intagliatore locale Gian Battista Polana. In mezzo alla tribuna d'orchestra, Davide appoggiato all'arpa e, sulla sommità della cassa, che mirabilmente incornicia le canne del vecchio organo, due angeli musicanti. Da ammirare, inoltre, l'altare ligneo del Sacro Cuore, una volta del S.S. Sacramento, impegnativa opera di G.B. Polana, del quale è pure un terzo altare ligneo, mentre quello della Pietà è del 1640.
La pala dell'Assunta coi S.S. Stefano e Vigilio, in elegante cornice di marmo, è opera del XVIII secolo. La decorazione è di Matteo Tevini (1936). Degno di nota il portale a cui si accede per un'ampia gradinata eretta nel 1848.
Del Comune fa parte anche la frazione di Pradibondo (819 m), un paio di chilometri a nord, proprio sulla sella che funge da spartiacque tra il bacino del Sarca e quello del Chiese.
Municipio: Piazza Battisti n. 1
Tel. 0465/901023 - Fax 0465/901881
roncone@comuni.infotn.it
www.comune.roncone.tn.it
Sindaco: Erminio Rizzonelli
Frazioni: Fontanédo, Pradibondo
Feste patronali: 15/8 S. Maria Assunta, 26/9 S. Cipriano (Fontanedo), 26/12 S. Stefano (Roncone)
Nel 1958 Roncone fu collegato - primo paese del Trentino - a Malga Avalina e a Malga Pozze da un lungo lattodotto (5700 m). Accanto all'allevamento, all'artigianato del legno, alla fabbrica di armi e all'industria, si è sviluppato il turismo (attrezzature ricettive e sportive), grazie anche al piccolo laghetto a valle dell'abitato, originato da sbarramento alluvionale e recentemente sistemato. Vi si trovano numerosi alberghi, agritur, ristoranti tipici, appartamenti e case per vacanze.
Nella parte alta del paese domina la chiesa parrocchiale di S. Stefano, barocca (del 1624, ampliata nel 1654), con campanile a torre e l'armonica facciata, rifatta negli ultimi tempi. Nell'interno cantoria e cassone dell'organo in legno intagliato, pregevole opera dell'intagliatore locale Gian Battista Polana. In mezzo alla tribuna d'orchestra, Davide appoggiato all'arpa e, sulla sommità della cassa, che mirabilmente incornicia le canne del vecchio organo, due angeli musicanti. Da ammirare, inoltre, l'altare ligneo del Sacro Cuore, una volta del S.S. Sacramento, impegnativa opera di G.B. Polana, del quale è pure un terzo altare ligneo, mentre quello della Pietà è del 1640.
La pala dell'Assunta coi S.S. Stefano e Vigilio, in elegante cornice di marmo, è opera del XVIII secolo. La decorazione è di Matteo Tevini (1936). Degno di nota il portale a cui si accede per un'ampia gradinata eretta nel 1848.
Del Comune fa parte anche la frazione di Pradibondo (819 m), un paio di chilometri a nord, proprio sulla sella che funge da spartiacque tra il bacino del Sarca e quello del Chiese.
Municipio: Piazza Battisti n. 1
Tel. 0465/901023 - Fax 0465/901881
roncone@comuni.infotn.it
www.comune.roncone.tn.it
Sindaco: Erminio Rizzonelli
Frazioni: Fontanédo, Pradibondo
Feste patronali: 15/8 S. Maria Assunta, 26/9 S. Cipriano (Fontanedo), 26/12 S. Stefano (Roncone)
Ronzo Chienis
Ronzo-Chienis è un comune di 1.022 abitanti della provincia di Trento.
Si trova in Val di Gresta, in una posizione in cui risente degli influssi del lago di Garda, distante una decina di km in linea d'aria.
Il Comune è noto in tutto il Trentino per i suoi prodotti agricoli biologici, in particolare patate, cavoli, carote e fagioli.
Si trova in Val di Gresta, in una posizione in cui risente degli influssi del lago di Garda, distante una decina di km in linea d'aria.
Il Comune è noto in tutto il Trentino per i suoi prodotti agricoli biologici, in particolare patate, cavoli, carote e fagioli.
Ronzone
Ronzone è un comune di 391 abitanti della provincia di Trento. Nel 1928 fu incorporato nel comune di Cavareno, per tornare ad essere autonomo nel 1952.
Le origini non sono accertate; il paese, a causa di un incendio scoppiato verso la fine dell'Ottocento, è stato in seguito ricostruito. A Ronzone nel 1976 è stata creata la prima carta da orientamento d'Italia e qui si sono disputati i primi campionati italiani di orientamento.
Importante comune dell'Alta Val di Non, è molto conosciuto per la sua vocazione turistica estiva e invernale.
Le origini non sono accertate; il paese, a causa di un incendio scoppiato verso la fine dell'Ottocento, è stato in seguito ricostruito. A Ronzone nel 1976 è stata creata la prima carta da orientamento d'Italia e qui si sono disputati i primi campionati italiani di orientamento.
Importante comune dell'Alta Val di Non, è molto conosciuto per la sua vocazione turistica estiva e invernale.
Roverè della Luna
Roverè della Luna (Eichholz in tedesco, Roverè in dialetto trentino) è un comune di 1.598 abitanti della provincia di Trento in Trentino-Alto Adige.
Rovereto
Rovereto è un comune italiano di 39.271 abitanti della provincia di Trento.
Adagiata tra colline e vigneti si trova nella culla della Valle dell'Adige, lungo la principale via di collegamento tra Trento e Verona.
Rovereto è famosa per il Mart (museo di arte moderna) e per la Campana dei Caduti.
Adagiata tra colline e vigneti si trova nella culla della Valle dell'Adige, lungo la principale via di collegamento tra Trento e Verona.
Rovereto è famosa per il Mart (museo di arte moderna) e per la Campana dei Caduti.
Ruffrè-Mendola
Ruffrè-Mendola (Ruffreit-Mendel in Lingua tedesca) è un comune di 432 abitanti della provincia di Trento, distante circa 2,5 chilometri dal passo della Mendola, che segna il confine con la provincia di Bolzano.