Sagra dei Santi Anzoi
Tradizionale sagra del paese di Mattarello
Ogni tanto, presi dalla voglia di fare, dall'entusiasmo di realizzare progetti ambiziosi, e anche dalla foga di competere e di superare l'altro, ci lasciamo sopraffare dall'io, perdendo di vista il valore del noi. E allora è necessario fermarsi a riflettere, bisogna riprendere in mano gli obiettivi e ripeterci ancora una volta qual è la nostra meta e come vogliamo arrivarci tutti insieme, in compagnia.
Noi del CoPAG, tutti noi delle associazioni, dei gruppi, facciamo parte di un'unica grande macchina, non semplice alla vista; un meccanismo complicato pieno di ingranaggi, grandi e piccoli, di ruote, rotelle, pistoni, viti. A guardarlo è meraviglioso. Tutto funziona, tutto gira in modo armonico. Un'invenzione complicatissima come un antico disegno di Leonardo da Vinci (si perdoni lazzardo) che ancora adesso riesce a stupirci. Tutto funziona a meraviglia finché non accade un imprevisto. Basta, a volte, un sassolino, una cosa piccola che si metta di traverso e le viti si allentano, gli ingranaggi si inceppano e, se non si interviene subito a togliere l'intruso, c'è il rischio che la macchina intera si distrugga senza speranza di rimetterla in sesto. Ognuno di noi deve avere le qualità di un bravo artigiano, esperto in aggiustaggio e capace di inventare al momento il sistema per ripristinare il grande marchingegno.
Possediamo una macchina speciale, unica, fabbricata nel passato, aggiustata più volte, aggiornata con continue manutenzioni, veloce, ergonomica, al passo con i tempi moderni. Un meraviglioso aggeggio, una ricchezza per l'intera comunità.
Fermiamoci a rileggere le parole di Italo Calvino, prese in prestito in una sagra precedente, e ripensiamo a ciò che di bello abbiamo e alla responsabilità che ci è data.
Le associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone e danno la gioia che raramente si ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone, mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario: di vedere l'altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada.
È con questo messaggio che vogliamo dare inizio alla nostra nuova sagra.
Una vetrina per le associazioni, per la scuola, per la circoscrizione, per il paese intero; un modo per comunicare agli altri la nostra idea di volontariato, di solidarietà, di collaborazione, di bene comune, di bella convivenza. Grazie a tutti di cuore e buona sagra.
Alessandro Nicolli e Lorenza Nardelli
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