Seminario Internazionale sul Romanzo
Il Seminario Internazionale sul Romanzo (SIR) nasce da un progetto avviato nel corso degli ultimi anni da un gruppo di ricerca che opera presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici della Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità degli Studi di Trento e che fa capo al prof. Massimo Rizzante.
Si tratta di uniniziativa nella quale romanzieri, prosatori, critici letterari, filologi, traduttori italiani e stranieri sono chiamati a dialogare sul romanzo, la forma letteraria propria della modernità, sempre in discussione, sempre oggetto di anatemi, e ciononostante sempre più diffusa, onnivora e capace di incorporare qualsiasi forma.
Il Seminario, giunto alla sua terza edizione, vedrà la partecipazione di Andrea Inglese, Ugo Cornia, Michael Krüger e Franco Stelzer ai quali faranno da interlocutori privilegiati rispettivamente Paolo Tamassia, Walter Nardon, Fabrizio Cambi, Stefano Zangrando e Carla Gubert.
Il tema scelto questanno è il rapporto tra poesia e prosa. Mantenendo sempre la sua caratteristica prerogativa di ciclo di incontri con autori italiani e stranieri, il Seminario, come illustrato dalla lezione inaugurale di Massimo Rizzante tenuta il 15 dicembre 2008, si orienterà a dipanare tre possibili intrecci della relazione tra poesia e prosa.
Il primo parte da Baudelaire, da quella sottile «arte della dissonanza» dei suoi versi, frutto di unalleanza tra poesia e prosa, tra alto e basso (che si ritrova anche nei suoi poemi in prosa) e che ancor oggi è al centro della nostra idea di modernità letteraria; il secondo comincia con Flaubert e attraverso Kafka giunge fino a Kundera: si tratta qui di concepire una poesia del romanzo intesa non come liricizzazione della prosa, quanto, al contrario, come concentrazione ostinata sullessenziale, legata allidea che ogni parola in prosa assume lo stesso valore che in poesia, tenendo presente anche altre categorie, come quelle del ritmo, della composizione (modulare, contrappuntistica), della voce; il terzo, più antico e classico, indaga la differenza tra versificazione e parola prosastica, ponendo laccento sullorigine orale della poesia, sul fatto, meravigliosamente esposto dal poeta greco Seferis negli anni trenta (ma prima di lui da T.S. Eliot e dopo di lui da Octavio Paz) che mentre la poesia utilizza il silenzio, è fatta, cioè di parole e silenzio, la prosa si svolge nel silenzio, è fatta di parole e pause. Tuttavia anche questa differenza potrà nel corso degli incontri essere messa in discussione. Diverse opere in prose di narratori contemporanei, infatti, sembrano esigere dai loro lettori una lettura ad alta voce, una lettura tipicamente poetica.
15|12
Palazzo Consolati aula 5
Seminario e letture con Massimo Rizzante
17|02
Facoltà di Lettere aula 1
Seminario e letture con Andrea Inglese
Con la partecipazione di Paolo Tamassia
19|03
Facoltà di Lettere aula 1
Seminario e letture con Ugo Cornia
Con la partecipazione di Walter Nardon
21|04
Facoltà di Lettere aula 5
Seminario e letture con Michael Krüger
Con la partecipazione di Fabrizio Cambi e Stefano Zangrando
19|05
Facoltà di Lettere aula 1
Seminario e letture con Franco Stelzer
Con la partecipazione di Carla Gubert
organizzazione: Università degli Studi di Trento Facoltà di Lettere e Filosofia Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici