Serata di apertura Festival Cinema Zero
Festival Cinema Zero
Sorriso2 evento speciale: Marco Bechis
Absent (1984, 7)
Baires-Sarajevo (1995, 17)
Il sorriso del capo (2011, 75)
a seguire: tavola rotonda con Marco Bechis, Alberto Brodesco, Guido Laino
Come da tradizione, il Festival CinemaZERO apre allinsegna di un ospite donore, invitato a proporre una propria prospettiva sul cinema indipendente e chiamato a presiedere la giuria del concorso. Per la serata inaugurale delledizione 2014, che si terrà presso il Cinema Modena a ingresso gratuito, lautore invitato è Marco Bechis, regista, sceneggiatore e produttore nato in Cile da padre italiano. Con un passato di maestro elementare in Argentina e videoartista fra New York e Milano, Bechis ha cominciato a dedicarsi al cinema già negli anni 80 e nel 1999 ha realizzato il suo lungometraggio desordio, Garage Olimpo, ottenendo un notevole successo di pubblico e critica. Nel decennio successivo Bechis realizza altri due lungometraggi sempre a cavallo tra finzione e documentario: Figli/Hijos nel 2001 e Birdwatchers. La terra degli uomini rossi nel 2008, proseguendo una carriera che lo porterà a vincere oltre venti premi internazionali.
Absent (1984, 7)
La storia di un uomo solo che torna a casa e si collega al mondo tramite un monitor; non trova nessuno, ma solo video-segreterie telefoniche. Il mondo esterno è rubato al film Blade Runner. Nel corto si immagina una rete, dei nuovi sistemi di comunicazione, nuovi apparecchi, tutte cose allora inesistenti. Di quella rete immaginata nel 1984 si incominciava a parlare, ed era internet. Absent ha vinto il primo premo al Festival di Salsomaggiore del 1984 e ha portato Bechis a lavorare per Ginger e Fred di Federico Fellini.
Baires-Sarajevo (1995, 17)
Il viaggio in Bosnia del 1995, fatto insieme al giornalista Gigi Riva, ha permesso al regista Marco Bechis di trovare la chiave formale con cui rappresentare la violenza nel successivo film, Garage Olimpo (1999). La domanda che si poneva il regista era: come filmare la violenza? Con quali immagini? Una risposta fu trovata durante quel viaggio alla scoperta degli orrori della guerra nellex-Jugoslavia.
Il sorriso del capo (2011, 75)
Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Torino 2011, tutto costruito con il montaggio di filmati dellarchivio Luce (cinegiornali, ma anche veri e propri film), Il sorriso del capo indaga sul sentimento del consenso: racconta come nasce, quali strumenti si utilizzano per diffonderlo, come viene contrastato. A fare da filo conduttore una voce, che resterà enigmatica fin quasi alla fine, racconta in prima persona che cosa significa crescere sotto il fascismo.
organizzazione: Associazione il Funambolo